Casa di cura, realizzato un sogno lungo 25 anni

Sabato 19 l'apertura della struttura voluta da don Luzzi.

Calabria Ora del 9 Dicembre 2009

Si è svolta sabato scorso, nei locali della nuova casa di cura ad Acquaro, una riunione tra i componenti dell'associazione "Amici degli anziani", per definire i dettagli dell'inaugurazione dell'imponente struttura che si terrà il prossimo 19 dicembre.

L'opera, voluta da monsignor Francesco Luzzi, sacerdote originario di Acquaro, storico riconosciuto, autore e curatore di diverse pubblicazioni, già parroco ad Arena e Polistena (dove ha voluto l'ospizio "Opera pia San Francesco di Paola") rettore del seminario vescovile di Mileto e, nei suoi ultimi anni di vita, direttore dell'archivio storico diocesano della stessa cittadina (che ha contribuito a riordinare e rilanciare) sorge in località "Melidorio", su un terreno di 10mila metri quadrati che domina tutta la vallata, acquistato dallo stesso sacerdote circa 25 anni fa, con l'intento di edificarvi una casa di cura - per onorare la memoria dei propri genitori - che sarà interamente gestita dalle suore missionarie del catechismo di padre Idà. Alla cerimonia d'inaugurazione, oltre a numerose personalità civili e politiche della provincia, presenzierà il vescovo monsignor Luigi Renzo, il quale celebrerà una solenne messa nell'ampio atrio antistante, per poi andare a benedire la casa e svelare e benedire la lapide commemorativa all'ingresso dedicata a don Luzzi, cui la casa sarà intitolata. A seguire, i presenti parteciperanno al rinfresco che si terrà negli stessi locali. La casa di cura, già aperta da qualche mese, ospita al momento 10 anziani ed ha una disponibilità di 25 posti in comodissime camere singole e doppie. Gli ospiti, amorevolmente curati dalle 5 suore attualmente in forza alla struttura, coordinate da suor Marina, trascorrono le giornate in piacevole serenità, con la possibilità di poter professare la propria fede nella piccola cappella della casa, dove, tra l'altro, possono assistere alla messa celebrata da don Tommaso Idà, parroco in pensione, nipote del fondatore dell'ordine. Ampie anche le possibilità di svago, nel salone della tv o nella sala ricreazione, e di movimento, con lunghe passeggiate all'interno ed all'esterno della struttura, nel grande giardino circostante che sarà, a giorni, abbellito da alberi e verde. La costruzione, l'unica gestita dall'ordine ad essere stata edificata esplicitamente per essere adibita a casa di cura, è stata definita dai tecnici regionali che l'hanno collaudata la migliore struttura del genere esistente. Lo pensano anche molti acquaresi che la giudicano quale opera più utile realizzata in paese da 50 anni a questa parte. Viva, la soddisfazione per la realizzazione dell'opera, di Rocco Luzzi, (presidente dell'associazione "Amici degli anziani" e fratello del benefattore), che, dopo 25 anni, ha visto venire alla luce il sogno di monsignor Luzzi il quale, venuto a mancare nel gennaio del 1997 in un tragico incidente sulla statale "Ionio-Tirreno", nei pressi di Polistena, purtroppo non ha potuto vedere realizzato ma che, grazie alla ferma volontà delle suore guidate dall'allora superiora madre Maria Grazia Carbone, e dei soci dell'associazione, non è rimasto nel cassetto.

Valerio Colaci

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