Volontari al servizio della Cri e della gente

 

Calabria Ora del 2 Dicembre 2009

Si è concluso domenica scorsa nelle sede del gruppo Cri di Acquaro, con l'esame finale tenuto dai circa 20 partecipanti, il corso base per aspiranti volontari. Durato 24 ore, articolate in 12 lezioni, il corso è stato il primo a livello provinciale a svolgersi secondo le nuove regole che prevedono una sorta d'approccio ai principi guida dell'organizzazione.

Ente di volontariato per eccellenza, la Croce rossa nacque dall'idea dello svizzero Henry Dunant che, nel giugno del 1859, trovandosi casualmente ad assistere alla battaglia di Solferino rimase inorridito dall'impressionante numero di morti e feriti abbandonati senza nessuna cura. L'orrore fu tale che, dopo aver organizzato un'assistenza di fortuna con gli abitanti del villaggio, tornato a Ginevra scrisse un libro, "Souvenir de Solferino", una sorta di diario di guerra che fece parecchia eco e scosse gli animi di uomini e governi. Successivamente, assieme ad altri 4 svizzeri, formò il comitato ginevrino di soccorso dei militari feriti, prima cellula del comitato internazionale della Croce rossa. Il primo atto ufficiale fu la I convenzione di Ginevra del 1864, successivamente integrata da ulteriori 3 convenzioni nel 1899, 1929 e 1949 e da 2 protocolli aggiuntivi, per i conflitti internazionali e per quelli nazionali. Ad Acquaro, il gruppo è attivo dai primi anni del 2000 e si è via via ampliato, sino ai nuovi aspiranti volontari dell'ultimo corso, cui sarà consegnato il Beps (Brevetto europeo di primo soccorso) che dà accesso ai Volontari del soccorso e la possibilità di specializzarsi nei vari settori previsti. Al termine dell'esame, in una cena tenutasi nella casa parrocchiale, ai corsisti è stato dato il benvenuto da parte delle rappresentanze provinciali e regionali dei volontari e dei pionieri, a partire dal commissario regionale Cri Helda Nagero, entusiasta per la bella realtà del gruppo di Acquaro. Un incoraggiamento ai nuovi è poi giunto dal capo monitori, Caterina Muggeri, dal vicario regionale di protezione civile, Nicola Nocera e degli ispettori regionale e provinciale pionieri, Giulio Genovese ed Elena Tomaino, tutti volti a rimarcare l'importanza e le responsabilità della divisa che si andrà ad indossare.

Valerio Colaci

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