Cinquant'anni fa pioggia e lacrime

Il 12 novembre '59 l'alluvione di Acquaro.

Calabria Ora del 12 Novembre 2009

È una serata tranquilla, normale come tante di 50 anni fa, quella che, ad Acquaro, giovedì 12 novembre 1959, sta volgendo a termine. La gente, dopo la lunga giornata di lavoro in campagna (è tempo della raccolta delle olive), o nelle botteghe, si accinge a godersi il meritato riposo.

Il pensiero è sereno, vuoi perché era un'ottima annata olearia, vuoi, anche, perché il giorno prima, festa di San Martino, si era inaugurato il buon vino novello, ancora più buono perché frutto di una stagione di fatica familiare nella vigna. Nessuno ancora lo sa, però, quella serenità, nel volgere di poco tempo, sarebbe stata turbata da uno degli eventi più drammatici che il paese, a memoria, abbia mai vissuto. Sono circa le 17, quando comincia a piovere. Niente d'eccezionale. Sembrava. Così, all'ora di cena, tutti a tavola per un buon pasto ed un bicchiere di vino, poi, subito a dormire. Non c'era ancora la tv, e, soprattutto, il seguente sarebbe stato un nuovo giorno di pesante lavoro. Col passare del tempo, però, quella pioggerella si fece più intensa, e poi ancora di più, sino a trasformarsi in un temporale che durò tutta la notte, con agghiaccianti fulmini che squarciavano il cielo e tuoni che facevano tremare le case. Il panico si diffuse. L'inclemenza del cielo trasformò le strade in veri e propri fiumi, e le persone, quelle fuori casa, dovettero passare la notte lì, dove l'acqua li sorprese. La paura cominciò a pervadere i cittadini, molti dei quali, si racconta, sui balconi a urlare la loro disperazione, per il timore che la casa non avrebbe retto. Il peggio, tuttavia, doveva arrivare. La mole di materiale che venne giù dalle colline, infatti, fu scioccante. Un grosso masso, staccatosi da una di esse, s'incanalò in un tunnel di smaltimento delle acqua al fiume, incastrandosi contro la condotta fognaria. È il preludio del disastro. L'acqua, premente su quel masso, non trovando vie di sfogo, squarciò il manto stradale sovrastante, confluendo nel centro abitato e portando via ogni cosa gli si frapponesse, compreso il piano terra di una casa (la proprietaria fu trovata il giorno dopo, viva fortunatamente, chiusa in un armadio a muro al piano superiore, dove aveva trovato riparo). Al mattino, uno spettacolo terribile. Il pericolo era scampato ma, si capì che quello sarebbe stato un giorno di lavoro extra. Non in campagna (molte erano state cancellate dalla furia dell'acqua) né in bottega, ma nelle case, piene di fango, in piazza Marconi, dove confluì gran parte dei detriti (alberi interi, massi, carcasse d'animali, le botti col vino novello e, persino, una "500 Topolino" appartenente ad un agente del dazio) e per le strade che, completamente intasate, andavano sgomberate, mentre, carpentieri e falegnami furono precettati dalle guardie municipali ed impiegati nella puntellatura dei muri delle case. Giorni di duro lavoro, che portarono anche allo sconforto, dato che, i primi soccorsi penetrarono in paese (impraticabili le strade d'accesso), solo dopo 36 ore. Il caso volle che non vi fossero vittime. I danni, invece, furono ingenti. L'immediato impegno dell'allora sindaco Giuseppe Ierfone (inizialmente contestato per la lentezza dei soccorsi) che intercesse direttamente presso l'onorevole Vittorio Pugliese, rese la questione oggetto di 3 distinte interrogazioni alla seduta della camera dei deputati del successivo 17 novembre (una a firma dello stesso Pugliese, la seconda dell'onorevole Foderaro, una terza congiuntamente da tali Miceli, Alicata, Fiumanò, Messinetti, Gullo, Misefari), volte a sollecitare l'azione del Governo. Le stesse ebbero effetto e, giunti gli aiuti, dopo circa 3 mesi si riuscì a venire a capo di una vera e propria distruzione, eliminando ogni forma di disagio strutturale prodotto dall'alluvione. Il tremendo ricordo di quella notte di paura, però, rimase ed è ancora indelebile nella mente delle tante persone che l'hanno subita.

Valerio Colaci

Ritaglio dell'articolo

Lock full review www.8betting.co.uk 888 Bookmaker

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua navigazione. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Per saperne di più leggi la Cookie Policy.