Pronto a sfidare Mantegna

Il pugile Benoit Manno torna sul ring di Torino.

Calabria Ora del 12 Novembre 2009

Nella categoria professionisti, dove ha esordito lo scorso aprile contro il boxeur croato Cristian Spataru, ha sinora combattuto 3 incontri rimanendo imbattuto ed è ostinatamente intenzionato a proseguire su questa scia Benoit Manno, il pugile di origini acquaresi che sabato, a Torino, in un incontro che si svolgerà alle 21, sfiderà il laziale Luigi Mantegna, quarto nella classifica italiana dei pesi leggeri (61 Kg), al suo diciottesimo incontro (il penultimo vinto contro un pugile che da dilettante vinse ben 5 volte di seguito il titolo italiano).

Una bella gatta da pelare che, comunque, a Benoit, classe 1982 (sul ring da quando aveva 16 anni), fisico scolpito ed una grinta da vendere, non sembra fare per nulla impressione, presentandosi a sua volta con un palmares di tutto rispetto (oltre alle 3 vittorie tra i professionisti, è stato 2 volte campione universitario italiano, 2 vice-campione di Prima serie e quarto ai mondiali universitari di Russia dello scorso anno, dopo l'eliminazione, da lui considerata ingiusta, ai quarti di finale da parte del mongolo Bat-Ochir Ayurzana). Per arrivare al meglio della forma all'incontro da più di un mese sta seguendo una dieta appropriata e svolge un allenamento giornaliero di quattro ore. D'altronde, il fisico parla chiaro. Ed anche il suo stato d'animo, che ci confessa essere «positivo, per compiere questo ulteriore passo ed arrivare - in caso di vittoria - alla conquista del titolo italiano, procedendo passo dopo passo nei difficili match che verranno nei prossimi mesi». Nella sua carriera, Benoit è seguito ed incoraggiato dai familiari ed ha come sponsor tante imprese torinesi i cui proprietari hanno origini calabresi, prima fra tutte la Fdm carpenteria metallica di Francesco Maiolo che, come lui, è di Acquaro. L'incontro di sabato, cui faranno da contorno altre 8 gare tra pugili dilettanti, prevede 6 riprese da tre minuti ciascuna, durante le quali Manno cercherà di sfoderare tutta la tecnica e la forza che ha in corpo per aggiudicarsi il combattimento e tenere alto il suo nome. Oltre a quello della Calabria e di Acquaro, ovviamente, la cui comunità segue con trepidazione le sue imprese sportive e fa il tifo per lui, ulteriore dimostrazione di come, quando si vuole, la caparbietà ed il sangue del sud possono portare a grandi risultati. Che l'incontro abbia inizio. In bocca al lupo, anzi, in "pugno al pugile", Benoit.

Valerio Colaci

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