Acquaro saluta il suo "professore"

Grande partecipazione ai funerali del maestro e gia' primo cittadino.

Calabria Ora del 13 Giugno 2009

C'era la banda, proveniente da Cardinale, a sottolineare, con struggenti marce funebri, il suo grande amore per la musica. C'era una delegazione comunale guidata dal primo cittadino Domenico Scarmozzino, con tanto di gonfalone, a tributare i suoi tredici anni da sindaco.

E c'era tanta, tanta gente commossa, giovedì scorso, a stringersi attorno ai familiari, gremendo la chiesa per l'estremo saluto a Giuseppe lerfone, il "Professore" di tutti gli acquaresi. Perché, il professore lerfone, divoratore di cultura (ogni angolo della sua casa è colmo di libri), quasi leggendario sindaco, insegnante elementare, direttore d'orchestra (si diplomò nel 1939 al conservatorio "San Pietro a Maiella" di Napoli e, nel '47, fondò ad Acquaro il "Gran concerto Bandistico Rossini") è stato, e rimarrà a lungo nel ricordo di quanti lo hanno conosciuto, un pezzo importante della storia del piccolo centro delle Serre. Ne sono conferma, tra l'altro, i numerosi messaggi di cordoglio lasciati sul guestbook del sito amatoriale del paese (www.acquaro.net), segno di stima e rispetto verso un grande poliedrico personaggio di Acquaro. «Un uomo che - ha sottolineato don Peppino Gagliardi, per 50 anni guida spirituale della comunità - maestro di vita e uomo di fede, è stato una luce per Acquaro. Lo spinsi io - ha ricordato - a fare il sindaco, perché convinto che avrebbe risollevato le sorti del paese che, dando tutte le sue energie, ha effettivamente trasformato ed oggi, gran parte di quello che c'è lo dobbiamo a lui». Pensiero condiviso da Ferdinando lerardo, dirigente scolastico in pensione che, rimarcando «la grande presenza umana in questo giorno e soprattutto come segno di riconoscenza nei suoi confronti», ne ha ricordato le doti di maestro elementare, direttore di banda, sindaco «per vocazione» ed uomo politico «degno d'ammirazione». Anche il primo cittadino Domenico Scarmozzino ha voluto porgere l'ultimo saluto al professore lerfone a nome di tutta la comunità, «per aver dato lustro al nostro paese». «Non un sindaco - ha affermato - ma il sindaco per eccellenza, con la cui morte perdiamo un pezzo della nostra storia e della nostra cultura». E, nel bene e nel male (non tutte le sue decisioni ed iniziative sono state unanimemente condivise) è ancora il sindaco per eccellenza. La commovente cerimonia si è conclusa con un applauso di saluto a Giuseppe lerfone nel suo ultimo viaggio su questa terra. L'ultimo viaggio delle sue spoglie mortali. Perché il Professore sopravvivrà al tempo nel ricordo di tutti, ma proprio tutti i suoi concittadini.

Valerio Colaci

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