Persiste lo stato di emergenza

In paese si moltiplicano frane e smottamenti. Il sindaco Scarmozzino: «La situazione non è più gestibile».

Il Quotidiano del 13 Dicembre 2008

L'abbondante pioggia che dal tardo pomeriggio di mercoledì e per tutta la notte di giovedì si è riversata ininterrottamente su tutto il territorio delle preserre vibonesi ha provato ingenti danni non solo ai terreni agricoli e alle strade di circolazione ma anche a diverse abitazioni private. Acquaro questa volta è stato messo in ginocchio ed è forse il paese che nel comprensorio ha avuto la peggio.

Intere montagne che circondano l'abitato sono cedute sgretolandosi al suolo a causa dell'abbondanti precipitazioni che in poco tempo hanno creato fiumi di fango che hanno invaso il paese in lungo e in largo trasportando a valle tutto ciò che era lungo il percorso. Lo scorso 5 novembre era stata la piccola collina di "Malamotta" a sgretolarsi e a rovesciare in paese sassi e fango. Ma questa volta la situazione è apparsa subito più preoccupante. Per tutta la serata di ieri il sindaco Domenico Scarmozzino sono rimasti in contatto con Vigili del fuoco, Protezione Civile e con il 113 per chiedere il loro intervento resosi necessario ed immediato durante la notte. Infatti, dopo le varie segnalazioni di pericolo i Vigili del fuoco sono arrivati in paese e hanno iniziato i primi interventi. La casa pericolante in Via Scurdina di proprietà di Pasquale Talomo alla quale il vento aveva spazzato il tetto è stata coperta provvisoriamente con un telo onde evitare che l'acqua potesse far indebolire gli antichi muri causando così il crollo dell'intera abitazione. Altro intervento è stato eseguito nella frazione Limpidi, dove il sindaco ha emesso la prima ordinanza di sgombero alla famiglia di Nazzareno De Lorenzo. Un fiume di fango e acqua aveva travolto la casa di De Lorenzo, mentre un'altra abitazione accanto è stata completamente distrutta dai sassi che si sono rovesciati dalla montagna alle spalle della piccola frazione. Fortunatamente in quel momento in casa non c'era nessuno in quanto i proprietari si trovavano altrove. A riportare maggiori danni la casa dei coniugi Corrado-Barilaro, il cui primo piano è stato invaso dal dalla fanghiglia. Insomma, per la famiglia della preside Caterina Barilaro e del geometra comunale Gabriele Corrado è stata una notte trascorsa alla finestra e con la paura che quel fiume di fango che trascinava interi alberi di alto fusto potesse da un momento all'altro distruggere la loro casa. «Abbiamo ripetutamente allertato Vigili del fuoco e 113 - afferma indignata la preside Barilaro - i quali mi hanno risposto di aver messo già a conoscenza del nostro stato di pericolo il primo cittadino. Sta di fatto - continua - che tutta la notte qui non è arrivato nessuno se non parenti e vicini che ci hanno aiutato a smaltire il fango entrato nell'abitazione. Inoltre, visto che nessuno stava intervenendo abbiamo contattato privatamente una pala meccanica onde scongiurare una tragedia maggiore». Nel mirino della Barilaro il sindaco Scarmozzino giunto qui per fare i primi accertamenti solo questa mattina alle 9,30 (ieri per chi legge, ndr). Non voglio aggiungere altro, i fatti parlano da se e il pericolo continua a sussistere e ad essere evidente». Il capo della compagine amministrativa, dal canto suo, lancia un appello a tutte le istituzioni: «Aiutateci perché non riusciamo ad uscirne fuori da questa situazione. Già eravamo tragicamente usciti dalla situazione venutasi a creare lo scorso 5 novembre, ma ora non riesco ad intravedere alcuna soluzione», se non quella dell'intervento di Provincia e Regione. Visto lo stato di pericolo venutosi a creare per i diversi smottamenti delle montagne che circondano il centro abitato Scarmozzino ha dovuto emettere diverse ordinanze di sgombero a quelle famiglie «la cui abitazione risulterebbe di pregiudizio alla incolumità pubblica e privata». Di conseguenza, «il provvedimento conserva la propria efficacia poiché permane lo stato di pericolo». Oltre alle ordinanze di sgombero di abitazione private, il primo cittadino ha disposto la chiusura di tutte le scuole per le giornate di ieri e di oggi. E intanto il paese è in allerta dato le condizioni atmosferiche che al momento sembrano non fanno presagire alcun miglioramento.

Giuseppe Parrucci

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