Acquaro è in ginocchio

Vento e pioggia paralizzano il piccolo centro. Notevoli i danni.

Calabria Ora del 12 Dicembre 2008

Reduce dell'energica alluvione che lo scorso 5 novembre ha colpito il comprensorio dell'Altomesima, lasciandosi dietro una lunga scia di danni, aggravati dal forte vento che, soffiato negli ultimi giorni dello stesso mese, ha fatto sfiorare in più circostanze la tragedia, il piccolo centro delle Serre è stato interessato nei giorni scorsi, ieri in particolare, da una nuova perturbazione, cagionatrice di ulteriori problemi e di nuove sciagure sfiorate.

L'acqua, precipitata in generosa quantità, ha prodotto frane e smottamenti, in particolare lungo la via verso le frazioni montane. La pioggia ha anche determinato un lieve ingrossamento del torrente Amello, il cui livello, tuttavia, non è stato tale da incutere particolari preoccupazioni. L'esperienza, comunque, insegna che basta poco affinché l'Amello s'ingrossi a dismisura, facendo sentire la sua paurosa voce anche nelle parti alte del paese. Per tale ragione, anche in considerazione del rafforzamento, in serata, delle precipitazioni, l'allerta è rimasta alta. Ma, a provocare le maggiori preoccupazioni è stato nuovamente il vento che, soffiato forte per tutta la mattinata, ha completato l'opera iniziata dalla tramontana dei giorni scorsi. Oltre ai rami strappati con forza dagli alberi e depositati qua e là, la furia del vento ha sradicato pali della luce e palizzate poste a recinzione di terreni. Ad Acquaro centro, poi, si è di nuovo rasentato il dramma in più occasioni. Nella parte vecchia dell'abitato, il tetto in lamiera di un casa disabitata, nonostante fosse stato da poco rinnovato, è stato scardinato con tutte le travi dove era fissato e scaraventato con forza su alcune abitazioni vicine, prima di piombare sulla strada sottostante. Erano circa le 9 del mattino e, solo il caso ha voluto che nella viuzza non transitasse nessuno. L'amministrazione, allertata, si è mobilitata per transennare il luogo ed avvisare i Vigili del fuoco per provvedere ad un'eventuale demolizione in caso di ulteriore pericolo che, tuttavia, nell'immediatezza non è stato riscontrato. L'intervento dei vigili è invece risultato utile presso gli stabili delle case popolari di via Rosmini, dove si è reso necessario rimuovere ampi pannelli del rivestimento in catrame, pericolosamente penzolanti sulla strada dal tetto, dove erano stati piazzati da non più di tre anni come isolante. In conseguenza, vista la completa assenza, oramai, di una protezione, negli appartamenti sottostanti si è determinata una forte infiltrazione d'acqua con disagi immaginabili per i residenti. Problema simile a quello di altre case popolari, quelle di più recente costruzione di via Melidorio, dove alcuni locatari hanno confermato di avere vari vani invasi dall'acqua piovana, addirittura nei piani più bassi. Ciò, già in conseguenza della precedente raffica di novembre, nonostante pare sia stato più volte sollecitato l'intervento dell'Aterp.

Valerio Colaci

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