Il Comune e la parrocchia uniti per sostenere Francesco Bufalo

Il 23enne deve affrontare molte spese dopo il trapianto di cuore.

Il Quotidiano del 29 Ottobre 2008

Tante gocce di bene possono formare un mare di solidarietà. E' questo il senso che in poche parole racchiude l'appello che Don Rosario Lamari, domenica scorsa, ha rivolto ai fedeli presenti alla celebrazione eucaristica. Un appello finalizzato per aiutare la famiglia di Francesco Bufalo, un giovane di 23 anni di Acquaro centro, che di recente ha subito un trapianto di cuore.

La famiglia Bufalo, conosciuta e stimata in paese anche per la sua semplicità di persone dedite al lavoro, da più di un anno ha dovuto sostenere diverse spese per le cure del giovane Francesco che improvvisamente nel fiore della sua gioventù si è ritrovato con seri problemi cardiaci. Un semplice problema di respirazione ciò che ha avvertito inizialmente Francesco e già questo gli faceva trascorrere le notti in bianco. Iniziano così, per il giovane, i vari controlli medici ed esami specialistici in vari centri d'Italia dove gli viene diagnosticata una "disfunzione ventricolare da cardiomiopatia dilatativi". Da qui inizia il silenzioso calvario della famiglia: per stare vicino al proprio figlio i coniugi Bufalo sono stati costretti a lasciare anche il lavoro ed attingere dai loro piccoli risparmi per le cure di Francesco al quale viene prospettata la necessità di un cuore nuovo. In attesa che l'organo vitale di cui necessita Francesco possa essere recuperato da qualche donatore, iniziano per lui le diverse terapie. Finalmente, dopo un'attesa di un anno è disponibile un cuore compatibile: è quello di un ragazzo di della provincia di Udine di 13 anni. E così lo scorso 25 settembre, all'ospedale "S. Matteo" di Pavia, Francesco riceve quel cuore che inizia a battere dentro di lui e che gli permetterà di ricominciare la sua vita tranquilla come i suoi coetanei. A seguito dell'intervento però il giovane sta vivendo una degenza, nei pressi di Pavia, che durerà ancora per un po' di tempo in quanto, prima di rimettersi in sesto, necessita di cure e assistenza con la necessaria presenza dei suoi cari. Tutto ciò ovviamente richiede ingenti somme di denaro che dopo tanto tempo la famiglia non riesce più a sostenere, pertanto, parrocchia e amministrazione comunale, di comune accordo, hanno deciso di andare incontro alla famiglia Bufalo che fin'ora, dignitosamente, ha voluto affrontare le spese per le cure del figlio con le proprie forze. Dopo qualche incontro tra le due Istituzioni si è deciso di costituire un comitato pro-Francesco: «Si invitano tutti i cittadini» recita un manifesto affisso in paese «a voler contribuire con un offerta volontaria, alle spese che la famiglia Bufalo è costretta a sostenere per la grave malattia del figlio». Certamente l'iniziativa è stata ben accetta in paese e di conseguenza tutta la popolazione si sta attivando per contribuire nel migliore dei modi. La famiglia è grata per la solidarietà e la vicinanza che il paese le sta dimostrando e spera che Francesco possa rientrare subito a casa.

Giuseppe Parrucci

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