Nasce la scuola calcio

L'iniziativa sarà rivolta ai nati tra il 1992 e il 2002.

Calabria Ora del 26 Agosto 2008

Da un po' di tempo ad Acquaro c'è un nuovo fermento alimentato da una grande voglia di socialità. È più che mai palpabile ed ha voglia di manifestarsi ed esplodere in diversi settori della società civile, la quale sembra finalmente voler uscire dal torpore in cui, da troppo tempo ormai, era caduta. È in questa prospettiva che deve interpretarsi anche il grande progetto ai nastri di partenza nel panorama sportivo.

Sta per concretizzarsi sempre di più, infatti, la realizzazione di una scuola calcio che andrà a coprire le categorie di giovani che vanno dalla classe 1992 sino al 2002. L'iniziativa, intrapresa da Gabriele Galati, da sempre impegnato nelle attività sociali e sportive del paese, è stata subito accolta dall'amministrazione comunale, la quale, nella persona del sindaco, Domenico Scarmozzino, ha dato piena disponibilità ed appoggio ad un'idea dagli importanti risvolti educativi e d'incontro sociale. Un'iniziativa lodevole, visto che, escludendo la breve esperienza della terza categoria, organizzata 3 anni fa dallo stesso Galati, il calcio nel piccolo centro delle Serre manca da più di un decennio, pur essendo stato, in passato, una grande attrattiva che la domenica riempiva gli spalti di pubblico, con squadre e giocatori che hanno fatto la storia del calcio dilettantistico provinciale, raggiungendo più volte i vertici delle classifiche delle categorie minori. La scuola calcio, per la quale è già stata stilata la domanda d'iscrizione alla F.I.G.C., prevede le categorie che vanno dai "primi calci" (anni 2000/2001), sino agli "allievi" (92/93), passando per i "pulcini" (00/01), "fair play esordienti" (98/99), "esordienti" (96/97) e giovanissimi, con la possibilità di arrivare alla terza categoria vera e propria, disponibilità economiche e raggiungimento della piena agibilità delle strutture sportive permettendo. «La scuola –spiega Galati- sarà aperta prevalentemente a giovani del paese e, nel suo direttivo, saranno presenti ex giocatori, esperti del calcio dilettantistico, nonché alcuni genitori dei ragazzi, con lo scopo precipuo di coinvolgere la nuova generazione acquarese in una disciplina agonistica dall'alto potere aggregante, impartendo ad essa una sana ed efficace educazione sportiva, aiutandola così a compiere una crescita, sia fisica che morale, più completa, sull'esempio della provincia reggina, dove quasi ogni centro ha una sua esperienza di scuola calcio». Una sorta di vera e propria "oasi felice", dunque, dove bambini e ragazzi possano praticare il loro sport preferito con i loro amici e, soprattutto, lontano dai pericoli della strada. Una sfida importante, quindi. Un sogno che, dopo aver trascorso tanto tempo nel cassetto di Gabriele Galati, e di tanti come lui, ora sembra sia arrivato il momento di potersi realizzare. E, potete giurarci, sarà un sicuro successo.

Valerio Colaci

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