Le feste dedicate agli emigrati

Due distinte iniziative organizzate ad Acquaro e San Nicola da Crissa.

Calabria Ora del 14 Agosto 2008

Si è conclusa nei giorni scorsi, "Acquaro ed i suoi emigrati", la festa che gli abitanti del centro delle Serre, da un'idea lanciata sul sito amatoriale del paese (creato da Domenico Giofrè, e consultabile all'indirizzo: http://digilander.libero.it/acquarodivibo/guestbook.html), hanno dedicato ai paesani che vivono fuori.

Il risultato, realizzato con spirito di sacrificio e collaborazione, senza prevaricare gli uni sugli altri e totalmente a titolo gratuito, è stato un'apoteosi di partecipazione, qualcosa di cui ci si ricorderà a memoria d'uomo. La manifestazione è partita venerdì, con la lunga serata "Acquaro oltre i confini", durante la quale si è cercato di ricostruire la diaspora del centro montano nelle varie epoche. Evento importantissimo, come ricordato nel particolare intervento sulla psicologia del viaggio dal critico d'arte Franco Luzza, in quanto l'8 agosto, anniversario di Marcinelle, si celebra la "Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo" e Acquaro è stato l'unico nella provincia a dedicare un evento all'emigrazione. Seguitissimo (sarà riproposto nei prossimi giorni), il video di saluti inviato da Pietro Carnovale, acquarese d'Australia, innamorato del suo paese. Ai promotori della manifestazione sono giunti gli elogi da parte del sindaco, Domenico Scarmozzino, il quale, andato via prima della fine, ha ricordato alcuni preoccupanti dati sullo spopolamento degli ultimi anni, e dal presidente del consiglio provinciale, Giuseppe Barilaro, che ha proposto l'istituzionalizzazione della festa, mentre l'assessore al Turismo, Gianluca Callipo, ha dimostrato la volontà di agire per risollevare le sorti delle zone interne. Poi, via anche loro per altri impegni. Dopo l'intervento di Giovanni Talomo, che ha abilmente trattato l'ultimo periodo dell'emigrazione acquarese, in fin di serata, interessante è risultato l'intervento di Tonino Nicolaci, esperto Unical che ha appassionato gli intrepidi rimasti, data l'ora tarda, con uno studio sulle caratteristiche del territorio e sulle possibili risorse che si potrebbero sfruttare. Sabato è stata la volta dell'apertura della ricca mostra "Tra emigrazione e ricordi", in cui si è ammirato, tra l'altro, un interessante materiale a tema, nonché rari oggetti antichi di varia natura e alcuni quadri di artisti locali (tra cui Tata Salimbeni, Ferdinando Ierardo e il giovane Rocco Carnovale). Nel pomeriggio, al campo sportivo, riabilitato dopo anni d'abbandono, si è svolta una bella partita tra vecchie e nuove glorie del calcio acquarese che ha riportato sul terreno di gioco i compagni di tante avventure della non più esistente squadra di calcio. Domenica, poi, nel pomeriggio, don Saro ha celebrato una messa sul sagrato della chiesa e, in serata, allietata dai balli del Brasil show, l'attesissima e riuscitissima cena in piazza, cui hanno preso parte centinaia di persone che si sono così divertite, attratte dai succulenti manicaretti preparati sul posto. Impressionante è apparso il grande filone ripieno della lunghezza di 25 metri, realizzato nella serata. Durante lo spettacolo di balli, gli organizzatori hanno voluto dare una targa ricordo da apporre all'Acquaro-Limpidi social club di Melbourne, mentre al comitato San Rocco è stata consegnata una gigantografia del patrono da mettere agli incanti. L'appuntamento, dunque, è per il prossimo anno, con una manifestazione più ricca e completa.

Valerio Colaci

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