Anche Bruni esalta l'arte di mastro Peppino

Notevole successo per la mostra dell'artigiano che ripoduce prototipi di macchinari.

Calabria Ora del 23 Agosto 2007

Oltre ogni aspettativa, la mostra di lavori artigianali di mastro Peppino Luzzi ad Acquaro, ha fatto registrare la presenza di centinaia di visitatori, tra i quali molti giovani, conquistati dalle riproduzioni di apparecchi del passato. Testimonianza del successo, il libro delle presenze dove, oltre alle firme, sono segnate frasi del tipo: "La più bella mostra che abbia mai visto" o "Grande mastro Peppino".

Ciò ha incitato il primo attore a prolungarne l'apertura al pubblico ancora per qualche giorno. Classe 1931, in pensione, da qualche anno Peppino Luzzi ha deciso d'interrompere il meritato riposo, per riprodurre in scala, interamente a mano, con attrezzi da lui realizzati e nella stessa falegnameria avviata dal padre nel 1910, oggetti e prototipi di macchinari che scandivano il tempo dei nostri avi nelle giornate di qualche anno fa. Originario del centro delle Serre, alla mostra ha preso parte il presidente della Provincia di Vibo, Gaetano Ottavio Bruni il quale, entusiasmato dalla bellezza delle creazioni dell'abile concittadino, s'è interessato affinché l'iniziativa potesse avere un'eco mediatica più ampia. Così, nei giorni scorsi, le troupe del tg regionale Rai e di Rete Kalabria hanno ripreso gli strumenti, dal frantoio al mulino, dal torchio per la produzione del vino al tornio, passando per tutta una serie d'oggetti, di cui l'ideatore ha personalmente mostrato il funzionamento. In tal modo, l'intera regione potrà ammirare i pezzi unici realizzati da un vero e proprio artista del legno, impegnato energicamente a che gli usi e le tradizioni della propria infanzia sopravvivano al tempo. «Sono soddisfatto del successo suscitato dai miei lavori - dice mastro Peppino - per realizzare i quali mi sono impegnato giorno e notte, dal momento che, dopo la pensione e finché Dio me ne darà la forza, il lavoro è diventato il mio riposo». Dopo la mostra, i giornalisti l'hanno seguito incuriositi nella sua antica bottega dove, in un sito in cui il tempo pare essersi fermato, l'hanno ammirato all'opera, soprattutto a quel tornio a pedale che, costruito dal padre, era uno dei pochi all'epoca esistenti nella provincia. «Conoscevo l'abilità del mio concittadino - ha dichiarato soddisfatto il presidente Bruni, intervistato dai cronisti - ma non fino a questo punto. Dovremmo far conoscere a livello nazionale questo artista, dimostrazione del fatto che in Calabria, nella nostra Provincia, non c'è solo mafia, ma anche chi, nonostante l'età, lavora e lo fa in modo eccelso».

Valerio Colaci

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