Dissesto idrogeologico, Acquaro resta escluso

Fondi alluvione, il sindaco accusa la Regione.

Calabria Ora dell'8 Dicembre 2010

«Rabbia e sconcerto». Sono i sentimenti suscitati nell'amministrazione comunale e nella popolazione di Acquaro, nell'apprendere l'esclusione del Comune dagli ammessi ai contributi previsti dall'Apq tra Regione e ministero dell'Ambiente per la ripartizione delle risorse sugli interventi urgenti e prioritari per limitare il rischio idrogeologico. A renderlo noto, il sindaco Giuseppe Barilaro, con una comunicazione fatta affiggere in tutto il paese.

Un accordo, quello di cui trattasi, mirante, appunto, alla riduzione del rischio idrogeologico e di frana, con lo stanziamento di 220 milioni di euro per un totale di 185 interventi, solo il 15% dei quali nella nostra provincia, a Parghelia, Zambrone, Tropea, Maierato e Vibo città. E Acquaro? Eppure è dal 2008 che qui si combatte contro eventi alluvionali forieri di notevoli danni, aggravati lo scorso 2 novembre, quando, soprattutto nella frazione Limpidi, il cedimento di un costone, ancora in stato precario, ha determinato 7 ordinanze di sgombero, non ancora ritirate. Eppure, esattamente un anno fa, "Ecosistema Rischio 2009", uno studio nazionale di Legambiente e Prociv dava ad Acquaro (in compagnia di San Ferdinando e Oppido Mamertina, RC, e di altri 4 comuni d'Italia) la maglia nera per la mancata attività contro il rischio idrogeologico. «La gravità degli ultimi danni alluvionali - dice Barilaro, puntando il dito contro la regione - è stata rilevata anche da un sopralluogo dei tecnici di Protezione civile, da noi allertata. Ad oggi, nonostante il permanere dello stato di pericolo e del dissesto, attendiamo un ulteriore, sollecitato, sopralluogo della stessa Protezione civile. Il piano regionale era particolarmente atteso, poiché riponevamo in esso la speranza per una definitiva soluzione dei rischi sulla comunità». Attribuisce l'esclusione a «ragioni prevalentemente politiche» Barilaro, che prosegue: «sentiamo la necessità di reagire con forza a questa ingiustizia, riservandoci d'intraprendere nei prossimi giorni, se necessario, una serie di iniziative, anche eclatanti, di protesta. Ci siamo già attivati a livello istituzionale, interessando il prefetto, che ha garantito un suo intervento volto a far riconsiderare le nostre richieste. Riteniamo comunque doveroso segnalare alla cittadinanza il vergognoso atteggiamento della giunta regionale che, nel distribuire fondi importanti, anziché guardare alle criticità, individua come criterio di selezione la tessera di partito di sindaci e amministrazioni. Il tutto nel silenzio assordante di chi, rappresentante istituzionale di quella parte politica sul territorio, utilizza la comunità solo in occasione delle tornate elettorali». Il manifesto si chiude con un ringraziamento alla Provincia per l'assistenza morale e materiale alle popolazioni colpite dagli eventi alluvionali.

Valerio Colaci

Comunicazione del Sindaco     Ritaglio dell'articolo

Commenti   

Gino Paoli
# Gino Paoli 2010-12-09 20:40
Volevo farvi notare che in caso di terremoto Tutta la zona del comune di acquaro non sarebbe pronta ad un simile evento per esempio prendiamo le scuole elementari vecchie e fatiscenti non sarebbe ora di fare un nuovo istituto che non rischi di crollare alla minima scossa!!!!!
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Gino Paoli
# Gino Paoli 2010-12-09 20:56
saluti.
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paolo
# paolo 2010-12-15 15:18
Ringraziamo i nostri politici regionali locali. Il nostro territorio rimane sempre più abbandonato a sè stesso...
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DAVIDE
# DAVIDE 2010-12-16 14:50
Territorio abbandonato a sè stesso... altro che terremoto... visto che almeno quello (il terremoto...) è imprevedibile, mentre le frane che stanno scendendo sono già sotto gli occhi di tutti... tranne dei nostri politici regionali...
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