Acquaro in festa con il Tricolore inciso nel cuore

L'Unità vista con gli occhi dei bambini.

Calabria Ora del 19 Marzo 2011

Nonostante la pioggia, ieri la celebrazione del centocinquantesimo anniversario dell'Unità d'Italia ad Acquaro è stata particolarmente bella, straordinariamente partecipata ed emozionante. Protagonisti gli alunni dell'Istituto comprensivo, comprendente Piani e la media di Dasà. Tenerissimi i bimbi dell'asilo per mano in fila per 3, con indosso magliette verdi, bianche e rosse, seguiti da quelli delle elementari e delle medie che, a decine, con striscioni e bandierine, hanno dato vita al corteo accompagnato dalla banda di Serra San Bruno, voluta dal Comune per rendere più solenne l'evento.

La manifestazione è iniziata con la messa, celebrata da don Saro Lamari, al termine della quale, via alla sfilata verso corso Umberto, alla presenza delle autorità scolastiche, del sindaco, del parroco e di parecchia gente. Corteo che, al rientro, causa maltempo, non si è fermato come previsto in piazza ma ha proseguito nuovamente verso la chiesa, dove la preside Caterina Barilaro ha esordito con un applauditissimo "Viva l'Italia", sottolineando l'importanza dell'Unità «senza cui ora non saremmo niente. È importante festeggiare questo momento per ciò che di buono è stato e sarà fatto». Dopo l'intensa esecuzione del "Piave" e dell' inno compiute dalla banda, i bambini delle elementari hanno intonato "La bandiera" e "Italia" di Mino Reitano. Successivamente, il sindaco Giuseppe Barilaro ha posto l'accento sul grande significato delle parole del presidente Napolitano, «importanti soprattutto ora che sta per incombere la riforma federalista per cui una parte del paese non è pronta». Lo stesso ha poi sottolineato il valore di questa giornata che sarà per gli italiani come il 14 luglio per i francesi ed il 4 luglio per gli americani. Quindi, spazio ad alcune poesie risorgimentali, da "All'armi! All'armi" di Berchet, a "All'Italia" di Leopardi, passando per "Sguardo all'Italia", "La costituzione" e "La spigolatrice di Sapri", poesia di Luigi Mercantini sulla spedizione di Carlo Pisacane nell'omonima città, il cui fallimento contribuì ad accelerare il moto unitario. Interessante l'intervento dei ragazzi delle medie che hanno commentato e descritto i quattro simboli dell'Italia (Bandiera, Inno, Costituzione e Sigillo), risultato di due progetti Pon. Interrotti dalla preside per il lungo protrarsi della manifestazione le riflessioni dei ragazzi dell'Alberghiero, i festeggiamenti si sono conclusi così com'erano iniziati, solo che stavolta a cantare "Il Piave" e l'Inno, sono stati i piccoli dell'asilo, rigorosamente con la mano destra sul cuore. Un cuore che ha smesso di essere solo rosso e si è tinto tricolore.

Valerio Colaci

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