Il tricolore "invade" Acquaro

Paese in festa in occasione delle celebrazioni per i 150 anni dell'Unità d'Italia.

Il Quotidiano del 27 Marzo 2011

Istituzioni e scuole unite nella festa dei 150 anni dell'Unità d'Italia. Tutti con in mano una bandierina tricolore pronta da sventolare. Gli insegnanti con un fiocco tricolore e accanto i rappresentanti delle istituzioni, tra cui il sindaco Giuseppe Barilaro, la dirigente dell'Istituto Comprensivo "G. D'Antona" Caterina Barilaro, la fiduciaria dell'Istituto Alberghiero "L. Einaudi" Veneranda Cosentini, i Carabinieri della Stazionedi Arena, i Volontari della Croce Rossa Italiana e quelli della Protezione Civile di Dinami.

La lunga cerimonia ha avuto inizio nella chiesa parrocchiale con la celebrazione della santa messa presieduta dal parroco don Rosario Lamari. Lo stesso, durante la breve omelia, oltre a salutare gli intervenuti, ha voluto rimarcare «l'importanza dei cattolici e della fede cattolica nell'unità d'Italia». E a tal proposito ha menzionato la figura di "San Francesco d'Assisi, Patrono d'Italia, che si è prodigato a unire la Nazione con la lingua". Al termine della funzione religiosa, da piazza Matrice, si è snodato un lungo corteo tricolore che sulle note dell'Inno di Mameli suonato dalla banda musicale ha percorso le vie principali del paese. A causa del brutto tempo il programma della giornata è stato stravolto e la conclusione della manifestazione prevista sulla piazzetta del Nettuno è stata invece svolta in chiesa. "Viva l'Italia e prima dell'Italia viva il nostro Creatore che l'ha creata". È stato questo il "primo grido" della dirigente Caterina Barilaro che ha introdotto la manifestazione. «Noi stiamo festeggiandoi 150 anni della nostra unità, una giornata veramente festosa». Ripercorrendo poi le tappe principali di questo "capitolo di storia" la dirigente ha inteso esprimere qualche considerazione. «Se l'Italia fosse rimasta divisa in Statarelli, di certo non avrebbe raggiunto gli obbiettivi che l'Italia unita ha conseguito. Questo l'abbiamo dimostrato anche oggi: l'unione fa la forza. Vedere una così tanta gioventù! ha proseguito «dalla tenera età fino ai 25 anni, portare avanti questo ideale mi ha veramente emozionato». Dopo l'intervento della dirigente è stata la volta del primo cittadino Giuseppe Barilaro che ha voluto «dire grazie a tutta la popolazione per aver accolto l'invito. Oggi parte anche dalla nostra comunità un messaggio simbolico così come è stato fatto in tutte le comunità del Paese». Ricollegandosi poi al discorso proferito dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il primo cittadino ha sottolineato che «bisogna ripartire, ognuno con il proprio ruolo, per immaginare una svolta nuova dell'Italia su cui incombe una riforma non indifferente e cioè quella sul Federalismo che di certo non sarà di aiuto». E sulla ricorrenza dell'Unità d'Italia, Barilaro ha aggiunto: «Va dato merito a questo governo per aver scelto il 17 marzo come data simbolo per l'intero Paese. Una data che ci dovrà aiutare a suggellare una memoria che potrebbe, diversamente, essere dimenticata». Infine l'auspicio di Barilaro è stato quello «che riusciamo a raccogliere il monito che il Presidente Napolitano ha fatto impegnandoci a superare tutte le divisioni e rafforzando la nostra unità». Il programma della giornata si è poi esaurito con la lettura di brani e inni patriottici eseguiti dagli alunni delle scuole di ogni ordine e grado.

Giuseppe Parrucci

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