Crocifisso, a breve il restauro

L'impegno, a nome dell'amministrazione, da parte del sindaco Barilaro.

Il Quotidiano del 9 Aprile 2011

Continuano incessantemente le varie ipotesi sulla rovinosa caduta del crocifisso all'interno della chiesa matrice avvenuta, l'altra mattina, in maniera fortuita, così come ipotizzato dai carabinieri di Arena giunti prontamente sul posto dopo la segnalazione ad opera del parroco don Rosario Lamari. Fino a tarda sera, giovedì scorso, è proseguito il "pellegrinaggio"degli acquaresi in chiesa che senza parole e quasi increduli hanno voluto rendersi conto di ciò che era accaduto.

Anche il primo cittadino Giuseppe Barilaro non appena ha appreso la triste novella è voluto recarsi sul posto.
«La rovinosa caduta del pregevole Crocifisso in legno realizzato nel 1600 e custodito nella nostra Chiesa Matrice - scrive in un comunicato il capo dell'amministrazione comunale - ed il conseguente ritrovamento dello stesso, seriamente danneggiato, ai piedi dell'altare, hanno lasciato sgomenta e letteralmente senza parole l'intera cittadinanza. Profondo ed indissolubile è infatti il vincolo affettivo che lega tutti i nostri concittadini, ovunque essi si trovino, a quest'opera, e non solo per il suo innegabile valore artistico. Di fatto - prosegue il comunicato - da sempre la comunità acquarese considera questo Crocifisso come una vera e propria reliquia, uno dei simboli più forti della tradizione religiosa che è alla radice stessa dell'identità di questa comunità». Di questo ne è anche testimonianza «la collocazione centrale che ad esso puntualmente viene assegnata in chiesa, nella ricorrenza delle celebrazioni pasquali». Proprio per questo la rovinosa caduta ha messo in subbuglio il paese e di conseguenza «sono quindi pienamente comprensibili i sentimenti di sbigottimento, dispiacere e dolore che sin dal diffondersi della notizia hanno pervaso il nostro paese». In una situazione del genere il sindaco e l'amministrazione comunale, attraverso il comunicato stampa, intendono esprimere la loro vicinanza «alla comunità parrocchiale ed al parroco don Rosario Lamari, del quale condividiamo ed apprezziamo la compostezza dimostrata nel gestire i concitati momenti successivi alla scoperta dell'accaduto e la razionale chiave di lettura data al fatto stesso, riconducendolo ad un mero incidente naturale e non già ad un qualunque segno premonitore di chissà quali disgrazie o sventure collettive». Infine il primo cittadino assicura il massimo impegno per il ripristino dell'opera lignea del '600. «Da parte nostra l'impegno pubblico e solenne - chiosa Barilaro - ad attivare ogni possibile forma di sensibilizzazione istituzionale per il recupero integrale di quello che è stato, e di sicuro continuerà ad esserlo per le future generazioni, simbolo fondante e pregnante della religiosità condivisa della nostra comunità».
E intanto anche gli emigrati che hanno appreso la notizia del tragico evento sul web hanno iniziato a contattare i propri parenti in paese per chiedere informazioni esprimendo nel contempo la loro disponibilità a collaborare per il restauro dell'opera.

Giuseppe Parrucci

Comunicato del Sindaco     Ritaglio dell'articolo

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