Sindaco, vogliamo un parco giochi

Un gruppo di bambini scrive una lettera al primo cittadino Giuseppe Barilaro.

Il Quotidiano dell'11 Luglio 2011

Finito l'anno scolastico, i vicoli e le piazze dei piccoli centri come Acquaro, si popolano di bambini e ragazzi che in un certo senso, con i loro giochi e le loro grida, animano le giornate estive. Talvolta però gli spazi non sono idonei ai loro giochi e di conseguenza i ragazzi diventano spesso elementi di disturbo per le persone più anziane che solitamente nel pomeriggio riposano.

In virtù di questo, un gruppo di oltre venti ragazzi, tra gli otto e i tredici anni, hanno preso carta e penna per scrivere al primo cittadino Giuseppe Barilaro. Il testo è sintetico ma evidenzia ben chiara la motivazione della missiva. "Caro Sindaco, siamo un gruppo di ragazzi, che lamentano l'assenza ad Acquaro di un'area giochi dove trascorrere il nostro tempo libero". Un invito chiaro, senza fraintendimenti. I ragazzi, d'altronde, sanno chi è il responsabile di tutta la comunità in cui vivono e a lui si rivolgono.
"E' importante" prosegue la lettera "che ogni paese abbia un'area verde che permetta a noi ragazzi di stare insieme, socializzare e divertirci". Purtroppo un piccolo parco c'è, ma senza giochi, o almeno senza alcuni giochi, per un evidente stato di mancata manutenzione che troppe volte ha già rischiato di far male a qualcuno e solo la buona sorte ha evitato che fosse così. Ma a ridosso della bella stagione, quando ormai il parco diventa meta di numerosi "visitatori", i bambini si sono resi conto di andare al parco giochi, ma senza poter giocare. "Siamo sicuri che lei signor Sindaco" conclude la missiva a firma di 23 ragazzi "comprenda questa nostra richiesta perché molto sensibile alle esigenze di noi ragazzi. Siamo certi che lei si impegnerà a realizzare quanto prima questa nostra richiesta".
Da parte sua, il primo cittadino del comune montano non ha esitato un attimo per poter sopperire alla richiesta dei più piccoli ed ha conseguentemente contattato diversi fornitori. «Credo che per fine mese riusciremo a consegnare ai ragazzi un parco giochi nuvo ed attrezzato», ha affermato il sindaco Barilaro.
Una richiesta, quella dei ragazzi, evasa a tempo record perché «i giochi all'aperto stimolano la fantasia e la creatività dei ragazzi, permettendo loro di recuperare il contatto con la natura e migliorare il rapporto con l'ambiente».

Giuseppe Parrucci

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Commenti   

Carmela Rodolico
# Carmela Rodolico 2011-07-12 08:37
Complimenti ai bambini di Acquaro per la loro fattiva intraprendenza e al nostro Signor Sindaco per la Sua grande sensibilità.
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Anna Maria Chiapparo
# Anna Maria Chiapparo 2011-07-12 11:53
E' giusto, hanno ragione, ma devono soprattutto imparare a rispettare ciò che viene loro dato in custodia. Giocare va bene, ma devono diventare essi stessi custodi dei loro giochi. Non si può chiedere e subito distruggere, bisogna avere la maturità e la capacità di difendere ciò che è della comunità e se necessario denunciare gli atti di vandalismo...
A parte tutto questo, a Piani io ci vedrei un bel centro polisportivo con una piscina, tennis, palestra e quant'altro...o magari un parco acquatico, vista la lontananza dal mare...chissà che qualche grossa società non sia invogliata ad investire nel turismo del divertimento e del fitness...
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Carmela Rodolico
# Carmela Rodolico 2011-07-12 12:15
E' vero! Qualche bambino di Acquaro, come in altri paesi o città, non ha molta cura dei parchi e delle attrezzature giochi, ma spesso non sono i piccoli a distruggere. I vandali sono i grandi.
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Anna Maria Chiapparo
# Anna Maria Chiapparo 2011-07-12 18:39
Questo è pure vero, purtroppo, ma non dimentichiamoci che i grandi un tempo siamo stati piccoli...bisog na inquadrarli fin d'ora. Se si ha rispetto per le piccole cose si avrà rispetto per tutto.
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Carmela Rodolico
# Carmela Rodolico 2011-07-12 21:04
E' bene educare al rispetto della cosa pubblica e tutti dobbiamo fare la nostra parte: nonni, genitori, insegnanti. Nel frattempo, cerchiamo di dare fiducia ai piccoli, concedendo loro spazi vitali educativi per la loro crescita interiore e fisica.L'infanz ia è il periodo più importante della vita: si ricorda sempre con nostalgia e rimpianto. Quando sono arrivata ad Acquaro , ogni sera moltissimi bambini giocavano festosi sulla piazzetta della Chiesa, durante le belle serate estive . I loro trilli gioiosi si confondevano con i garriti delle rondini che all'imbrunire allietavano grandi e piccoli con i loro voli felici. Facciamo ritornare la gioia nel nostro parco giochi d'Acquaro. Lasciamo che i canti e le risate dei piccoli allietino non solo il loro cuoricino,ma anche il nostro cuore sempre affannato e deluso dalle avversità della vita. Io sono sicura che i nostri bambini custodiranno i giochi a loro affidati con cura ed attenzione. I bambini d'Acquaro sono speciali. Quando riuscivo a responsabilizza rli a scuola, dimostravano di essere capaci di fare grandi cose.
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