Oggi a Limpidi l'ultimo saluto a don Muratore

Parroco molto amato.

Il Quotidiano del 7 Ottobre 2011

La notizia è riecheggiata a Limpidi e ad Acquaro in ugual misura. Don Gabriele Muratore, padre rosminiano, è morto martedì scorso a seguito di una grave e improvvisa malattia nel suo letto della Casa Parrocchiale di Isola Capo Rizzuto, dove da oltre quindici anni abitava, dedito ai bisogni spirituali della comunità.

Nella cittadina crotonese, dove è stata allestita la camera ardente presso il Palazzo Vescovile, ieri si sono svolti i funerali solenni.
Oggi pomeriggio la salma giungerà a Limpidi, suo luogo natale, dove sarà tumulata nel cimitero comunale, dopo la concelebrazione di una messa altrettanto solenne. L'intera comunità, che gli era stata così vicino circa un anno fa, nel mese di luglio, in occasione del 50esimo della sua ordinazione sacerdotale, potrà riabbracciare don Gabriele e dargli l'ultimo commosso saluto. Una figura di sacerdote umile e forte, capace di convincere e di guidare alla retta via con piccoli gesti e con poche frasi traboccanti, però, di fede e di carità, baluardi incrollabili della sua vocazione ed esperienza terrena. Qualità tanto apprezzate al punto che, il 6 novembre 2010, in occasione del suo 50° anniversario di sacerdozio, presso il Santuario Madonna Greca di Isola Capo Rizzuto in un'atmosfera piena di sacralità e commozione, dopo quella di Limpidi, anche la comunità di Isola Capo Rizzuto volle festeggiare, com'era giusto, il giubileo di don Gabriele Muratore. Non solo. Dopo essere stato ricoverato per lungo tempo presso la Villa dei Gerani di Vibo Valentia, dove ha subito un delicato intervento chirurgico, tornato ad Isola Capo Rizzuto domenica 22 maggio 2011 (dove ha iniziato la convalescenza, amorevolmente assistito dalle volontarie della Parrocchia) il Comitato festa ha voluto assegnare a Padre Gabriele l'onorificenza annuale, avendola organizzato per lui già ai primi di gennaio e che viene assegnata in occasione della Festa Patronale della Madonna Greca.
Il gesto, per sottolineare, oltre il suo importante traguardo per il 50° di Messa, anche la sua dedizione ai bisogni spirituali della comunità di Isola, sempre umile, silenziosa, apprezzata. Particolare ancora più significativo, la dedica, opera di Aurelio Petrocca, gliela hanno assegnata ugualmente il venerdì della Calata e portata poi a Vibo. Ancora una volta amici e parenti si erano uniti a padre Gabriele per festeggiare il suo compleanno, il 6 luglio scorso, l'ottantesimo, che aveva suscitato tanta emozione in don Edoardo Scordio. Non erano voluti mancare alla festa per stare al fianco del festeggiato il Governatore della Misericordia di Isola di Capo Rizzuto, Leonardo Sacco, e il Padre Provinciale dei Rosminiani, Don Claudio Papa.
Il 4 ottobre scorso è deceduto nella Casa Parrocchiale dove abitava. Il legame con il suo paese natio, Limpidi, frazione di Acquaro, Padre Gabriele Muratore non l'ha mai reciso. Dal piccolo borgo, scoccata la scintilla della vocazione, grazie anche a don Falleti, parroco pro tempore, Gabriele Muratore partì alla volta di Pusiano già convinto dell'efficacia e della bontà della carità universale, ovvero amore per il Signore predicato da Antonio Rosmini. Le tappe successive, vale a dire Stresa, Milano e Isola Capo Rizzuto, corroborarono e fortificarono la sua capacità d'ascolto dei giovani. Ma, ogni volta che ha potuto è tornato nella "sua" Limpidi, il cui distacco è sempre stato "leggero", ha egli detto in occasione del 50° del sacerdozio (fu ordinato sacerdote nel Santuario del Crocefisso del Calvario di Domodossola il 10 luglio 1960), in quanto è tale «quando lo si affronti per qualcosa di più grande».

Nando Scarmozzino

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