Via libera al Distretto rurale

L'amministrazione punta alla valorizzazione della produzione di olio d'oliva.

Il Quotidiano del 22 Ottobre 2011

Si è svolto giovedì scorso in seduta straordinaria il consiglio comunale presieduto dal sindaco Giuseppe Barilaro. Solo due i punti all'ordine del giorno (oltre all'approvazione dei verbali della seduta precedente).

Prima di dare inizio ai lavori, Barilaro, ha voluto a sottolineare che nei comuni al di sotto dei 3.000 abitanti «i prossimi consigli comunali saranno costituiti da 6 consiglieri tra maggioranza e minoranza (4 e 2) compreso il sindaco».
Tra i punti all'ordine del giorno, come già discusso anche nell'ultimo consiglio, una pratica di usi civici, dove il Consiglio è chiamato, dopo aver valutato la relativa documentazione dei richiedenti, ad affrancare il terreno.
A tal proposito, il primo cittadino, ha voluto sollecitare quei cittadini, che hanno già ricevuto la tassa relativa agli anni precedenti e non hanno ritenuto opportuno fare richiesta di affrancazione o regolarizzare la loro posizione «a non sottovalutare tale pratica e a mettersi quanto prima in regola perché già nei prossimi giorni saranno inviate le bollette di pagamento relative all'anno 2011». Invito rivolto a tutti i presenti in aula: «Se ognuno di voi è a conoscenza di persone che sono in possesso di terreni gravati da livello, riferite, che se verranno prima che noi inviamo la lettera, risparmieranno il canone 2011». Punto più importante della seduta è stato invece l' "Approvazione protocollo d'intesa per la costituzione del Partenariato di Progetto per l'elaborazione e l'attivazione del Progetto Integrato di Sviluppo Locale denominato "Monte Poro" per i sistemi produttivi dell'agroalimentari e della costituzione di un Distretto rurale tra i Comuni di Spilinga, Tropea, Parghelia, San Calogero, Ricadi, Acquaro, Drapia, Joppolo, Pizzoni, Nicotera, Limbadi, Rombiolo, San Costantino Calabro».
In pratica, la Regione Calabria, attraverso i fondi comunitari, ha messo a disposizione della Provincia di Vibo Valentia 47 milioni di euro che saranno ripartiti in ambiti progettuali per ognuno dei quali i comuni possono creare tra di loro dei partenariati di progetto e presentare proposte progettuali per accedere ai finanziamenti. Queste aree riguardano i sistemi produttivi, la qualità della vita, i rapporti della mobilità intercomunale e il turismo in generale.
«Alcune di queste aree a noi ci limitano», ha esordito Barilaro esponendo la propria scelta di adesione al Pisl Monte Poro.
«E' impensabile partecipare a un protocollo d'intesa che presenti un progetto sul turismo perché sarebbe in contestuale e quindi difficilmente da essere finanziato». Barilaro ha anche tenuto a precisare che «abbiamo fatto nei giorni scorsi delle riunioni presso la Comunità Montana e purtroppo devo dire che come comuni dell'Alto Mesima non siamo riusciti partorire nulla assieme perché, come si sa, tutte le pratiche di finanziamento che riguardano la provincia di Vibo, vengono politicizzate e di conseguenza anziché aderire a progetti che per logica ci interessano più da vicino, spesso si aderisce in base ai suggerimento di esponenti politici».
Prima di mettere ai voti l'approvazione del protocollo d'intesa Barilaro ha dettagliatamente esposto le sue ragioni. «Per non rimanere fuori da questa partita importante e quindi poter sperare di accedere ai finanziamenti, ho ritenuto, tenendo in considerazione che ogni comune può partecipare a due Pisl, di proporre al Consiglio di sancire la partecipazione a questo denominato "Monte Poro" con la speranza di poter presentare come elemento qualificante del nostro progetto la produzione dell'olio d'oliva, l'unica che ci caratterizza come comunità, non avendo altri tipi di eccellenza». Inoltre, Barilaro si dice «convinto che questo è uno dei progetti che con molta probabilità saranno finanziati, perché oltre ad essere ben fatto e ben seguito, vi sono dentro comuni importanti come Tropea, Spilinga ecc…».
Dopo l'approvazione unanime dei punti all'ordine del giorno, il primo cittadino ha esposto le "Comunicazioni del sindaco", punto conclusivo di ogni consiglio comunale, in cui Barilaro informa la cittadinanza sull'operato dell'amministrazione comunale. Questa volta è ritornato nuovamente sulla sanità vibonese riassumendo quello che in breve è stata l'ultima conferenza dei sindaci che di fatto ha bocciato l'atto aziendale presentato dalla terna commissariale dell'Asp.
«Come comune siamo stati designati nel comitato ristretto dei sindaci costituito da 5 sindaci (Vibo, Spilinga, Francavilla Angitola, Acquaro e Serra) che rappresenteranno i 50 comuni della provincia per andare a discutere, insieme alla commissione straordinaria dell'Asp, su quello che è il riassetto sanitario della provincia di Vibo». Una comunicazione data con un pizzico di orgoglio e soddisfazione e «in contrasto con coloro i quali dicono che non partecipiamo a riunioni importanti per le sorti della comunità». Chiaro il riferimento alla vicenda della chiusura della guardia medica. «Intanto, anche se a nessuno interessa, perché la preoccupazione di molti signori sarebbe stata quella di vedere sancita la chiusura della locale postazione di guardia medica per addossare le colpe sul sindaco, il problema è slittato agli inizi del 2012, ma in ogni caso, grazie alla designazione nel comitato ristretto dei sindaci, quando sarà necessario, sapremo far valere la nostra posizione ». Pertanto, in merito a tele vicenda «le notizie strumentali che vengono messe in giro hanno solo l'intenzione di tentare di discreditare l'operato del sindaco e dell'amministrazione comunale».
Con l'occasione, Barilaro, ha voluto inoltre, togliersi il classico sassolino dalla scarpa, scoccando qualche freccia nei confronti di «chi si occupa e si preoccupa di informare i cittadini attraverso l'affissione di manifesti ma questecose non le dice». Chiaro il riferimento alla polemica dei giorni scorsi inerente la selezione per i rilevatori Istat. «Non voglio entrare nel merito di polemiche ma mi auguro che il messaggio venga recepito anche se mi pare sia difficile. Certamente sono convinto della bontà di quello che abbiamo fatto e della trasparenza perché se così non fosse, ci sono degli organismi preposti come il Tar dove vengono affrontati questi tipi di problematiche».


Giusepppe Parrucci

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