Benoit Manno sul tetto d'Italia

Il pugile Acquarese conquista il titolo nazionale categoria Superpiuma.

Il Quotidiano del 13 Novembre 2011

Calmo, deciso e convinto, Benoit Manno, il giovane pugile acquarese, venerdì scorso ha conquistato il titolo di campione italiano dei pesi superpiuma.

Sul ring del Palasport "Le Cupole" di Torino, il pugile ventinovenne, ha sfidato il laziale Luigi Mantegna, sei anni più grande di lui e con un'esperienza alle spalle nutrita da coraggio e temperamento da vendere tant'è, che nonostante i numerosi match affrontati, non è mai andato ko.
Ciò significa che Manno ha seguito una preparazione, sotto la guida del maestro Bruno Vottero, non indifferente. Una vittoria raggiunta a pieni voti battendo ai punti Luigi Mantegna che ha combattuto, nelle dieci riprese, a viso aperto, dimostrando una netta inferiorità tecnica e atletica. Un "ko" mancato per poco in quanto Mantegna, che riesce ad incassare bene i colpi, si è alzato e con fatica è riuscito a portare a termine il match. Netta la supremazia dimostrata dal pugile acquarese durante l'incontro (trasmesso in diretta TV) e che il verdetto dei giudici ha confermato (doppio 100-89 e 99-90) decretando, di fatto, il nuovo campione italiano dei pesi superpiuma. Per Manno, questa rappresenta la prima grande opportunità di una carriera ancora all'inizio.
BENOIT MANNO: Professionista dal 2009, ha iniziato con la boxe a 16 anni disputando una settantina di match e conquistando tre volte il campionato interregionale, svariate coppe e cinture piemontesi, due volte il titolo di campione italiano universitario. Inoltre è stato per due volte vicecampione Prima Serie, titolo che gli ha permesso di partecipare ai campionati mondiali in Russia classificandosi al quarto posto. Pertanto grazie alla vittoria incassata, in una accesa semifinale di qualche mese fa, contro Ardito, Benoit Manno ha acquisito il diritto di combattere per il titolo italiano. L'11/11/2011 diventa campione italiano dei Superpiuma.
L'INCONTRO: Manno dopo una primo round di analisi inizia a colpire Mantegna con svariati colpi, sotto e sopra. Alla quarta ripresa un Mantegna innervosito cerca di recuperare, ma i continui sbarramenti di Manno, fino al sesto round, impediscono la sua iniziativa. Durante l'ottava ripresa, Mantegna sembra essersi ricaricato e sferra al pugile acquarese diversi colpi, anche se non consistenti, ma che comunque costringono Manno a incassare in copertura. Alquanto significativo il nono round dove Mantegna nonostante le azioni d'attacco viene colpito al fegato dal potente pugno mancino di Manno che lo stende a tappeto.
Mantegna però si alza evitando il ko e portando a termine l'incontro con una sconfitta ai punti. Ormai nell'ultima ripresa, Manno, che aveva capito di aver già vinto, tra guardia e pugni, alzava trionfale il suo braccio mancino.
I COMMENTI: Dopo essere stato insignito della prestigiosa cintura da campione, Manno, non ha esitato a ringraziare, davanti alle telecamere, la tifoseria acquarese che per l'occasione ha seguito l'incontro in diretta attraverso due schermi giganti (uno nei locali della Pro-Loco e uno presso il Bar Carmelo), inoltre diversi acquaresi emigrati a Torino e dintorni, nonchè studenti universitari hanno seguito e incoraggiato dal vivo il loro compaesano. «L'incontro è stato come mi aspettavo», ha affermato il giovane pugile. «Ho fatto tutto quello che il maestro Vottero mi ha detto nella preparazione: mandare a vuoto l'avversario e rientrare, provare anche i colpi sotto, cosa che è ben riuscita alla nona ripresa». Valutando, poi, lo sfidante ha commentato: «Mantenga era giusto l'avversario che mi serviva per riprendere dopo 6 mesi di inattività, coriaceo ma discreto tecnicamente». E per quanto riguarda invece il mancato "ko" Manno sottolinea: «Sono anche stato magnanime nei suoi confronti. Alla decima ripresa avrei potuto definitivamente mandarlo al tappeto, ma sapevo di avere il match in mano e l'ho fatto vivere».
IL SOGNO: «Poter combattere se non ad Acquaro almeno in provincia di Vibo per dare la possibilità ai miei compaesani di vedere da vicino un incontro di boxe. È un sogno che inseguo da due anni e perciò faccio un appello al sindaco affinchè si possa avverare».


Giusepppe Parrucci

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