Acquaro, sfollate quattro famiglie e strade distrutte

 

Il Quotidiano del 24 Novembre 2011

Sono stati veramente momenti di paura quelli trascorsi, nel tardo pomeriggio di martedì, dagli abitanti del piccolo centro dell'entroterra vibonese e in particolare da quelli residenti nella frazione Piani dove quattro famiglie sono state evacuate per la situazione di pericolo venutasi a creare a seguito delle abbondanti piogge.

Un fiume di fango che lentamente è sceso a valle sotto gli occhi attoniti di diversi cittadini che purtroppo nulla hanno potuto fare se non allertare le centrali operative del 112 e del 115. Tempestivamente gli uomini dell'Arma della stazione di Arena, al comando del Maresciallo Emanuele Stelluti, si sono portati, assieme al primo cittadino Giuseppe Barilaro, al vigile urbano Domenico Mammoliti e a una squadra dei Vigili del Fuoco di Serra San Bruno, nei punti più critici della frazione montana e in particolare nella contrada Fellari dove è stata necessaria l'evacuazione di alcuni nuclei familiari le cui abitazioni potevano essere raggiunti, con enormi difficoltà, soltanto a piedi. Le abbondanti precipitazioni, infatti, hanno in vari tratti, sgretolato persino il manto stradale per cui la macchina dei soccorsi ha operato in serie difficoltà prima di poter trarre in salvo le sette persone che solo dopo varie insistenze, da parte del primo cittadino e dei carabinieri, hanno acconsentito di lasciare le loro abitazioni. E' stato lo stesso Barilaro che assieme ad alcuni amministratori hanno provveduto, in tarda serata, ad accompagnare gli sfollati in un albergo della provincia.
Successivamente, dopo aver constatato di persona che i numerosi smottamenti lungo le principali vie del territorio comunale provocavano ostacoli alla circolazione "e la non accessibilità ai diversi plessi scolastici", il primo cittadino ha provveduto ad emanare l'ordinanza di "chiusura immediata di tutte le scuole pubbliche di ogni ordine e grado presenti sul territorio comunale per l'intera giornata del 23 novembre 2011".
Ma il maltempo ha causato notevoli danni anche nel centro abitato dove oltr egli allagamenti si è verificato il crollo di un muro provinciale risalente agli anni trenta sottostante il campo sportivo. Un crollo di almeno venti metri di recinzione che ha invaso parte della strada provinciale e ostruito l'unica via d'accesso al cimitero. Pertanto il primo cittadino ha tempestivamente allertato la Prefettura che nel mettersi a disposizione ha dimostrato pieno sostegno. Nella mattinata di ieri, mentre le ruspe erano già al lavoro per rimuovere i detriti depositatisi lungo la carreggiata stradale, l'ingegnere Alfonso Marasco, inviato dall'amministrazione provinciale di Vibo Valentia, ha effettuato un sopralluogo per fare il punto della situazione. Nell'immediatezza «è necessario rimuovere i detriti e mettere in sicurezza la zona» ha affermato il tecnico della provincia e «occorre creare una raccolta delle acque tale da evitare ulteriori cedimenti».


Giusepppe Parrucci

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