Acquaro, la comunità abbraccia il vescovo

Proficua e ricca di incontri la visita pastorale di Renzo.

Calabria Ora dell'1 Dicembre 2011

Quattro giorni intensi di fede, incontro e dialogo con il vescovo Luigi Renzo, che lo stesso ha definito «fantastici, durante cui ho constatato una grande collaborazione e vicinanza tra voi, tipico dei centri interni carichi di quella umanità che alimenta la vita».

Una visita che, lunedì mattina, ha visto il presule intrattenersi in un istruttivo incontro con i bambini delle scuole (asilo, elementari e medie), incentrato sull'importanza dei giovani in una società e sul ruolo fondamentale per la loro educazione delle istituzioni formative. Aperta con il canto di benvenuto dei bimbi dell'asilo, la manifestazione è stata moderata dalla dirigente Caterina Barilaro, che ha parlato della rilevanza della scuola, la quale «oltre ad insegnare deve formare umanamente, in collaborazione con le altre agenzie educative, famiglia e chiesa, in un lavoro sinergico che eviti di confondere i ragazzi, già disorientati dall'attuale epoca materialista in cui, compito delle istituzioni educative è trasmettere valori, attraverso la testimonianza di vita degli adulti». Sulla stessa linea, monsignor Renzo ha spiegato ai ragazzi l'importanza formativa della famiglia, cellula fondamentale della società, e il valore dei richiami dei genitori al fanciullo che sbaglia. «Provo tanta gioia - ha detto -, a stare con voi giovani che siete il tesoro della famiglia e della società, siete la vita che continua, perché un paese senza bimbi sarebbe un paese morto». Dopo lo scambio di doni tra la preside ed il vescovo, i saluti del parroco don Saro Lamari, che si è augurato «la continuazione della collaborazione nel portare avanti la stessa comunità».
Nel pomeriggio, poi, dopo la visita ad alcuni ammalati, l'incontro con il consiglio comunale ed il sindaco Barilaro, che, sottolineando le difficoltà nell'operare, dovute «oltre alla crisi ed alla mancanza di lavoro, a varie vicissitudini politiche che hanno lacerato il tessuto sociale e che è dato mandato a noi di ricucire e di dare risposte» ha parlato della visita come «profondo momento di riflessione, carico di significati per la comunità acquarese. Spero - ha concluso - che essa possa far risplendere un arcobaleno foriero di mille cose belle». Anche per monsignor Renzo, l'incontro con il consiglio «rappresenta uno dei momenti più profondi della visita». Lo stesso presule ha, poi, fatto riferimento alla necessità di recuperare il senso dell'attenzione verso l'altro: «vi invito - le sue parole ai presenti - ad andare ogni tanto a far visita ai vostri ammalati, per vedere la fede e la forza che riescono a dare». Sull'assenza di lavoro, infine, il vescovo ha invitato a «guardare alla nostra antica identità culturale, anziché continuare a seguire un modello di sviluppo che ci è stato imposto e non è nostro».
Il lunedì si è chiuso con l'incontro con i consigli parrocchiali.
Martedì, dopo la santa messa, il vescovo ha voluto recarsi a sorpresa da mastro Peppino Luzzi, l'anziano falegname noto per le sue miniature in legno di oggetti e strumenti del passato, dove si è intrattenuto per circa un'ora, ammirando i lavori ed ascoltando attentamente la spiegazione sul loro funzionamento fatta dall'artigiano, che l'ha omaggiato di alcuni oggetti da lui creati, ricambiati con una sentita dedica sul libro ospiti, con i complimenti del vescovo, che ha gradito il fuori programma.
La visita si è conclusa alla casa di riposo "monsignor Luzzi", dove Renzo era atteso dalle suore dell'ordine di padre Idà e dagli anziani che, commossi, lo hanno esortato a pregare anche per loro.
Saluti da Acquaro, eccellenza, ed arrivederci alla prossima.

Valerio Colaci

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