Il crocifisso ritornerà com'era

L'opera risalente al 1600 era caduta dalla base riportando gravi danni.

Il Quotidiano del 3 Dicembre 2011

Finalmente dopo otto lunghi mesi di attesa nei prossimi giorni saranno avviati i lavori di restauro del crocifisso crollato rovinosamente lo scorso 7 aprile all'interno della chiesa matrice.

Come si ricorderà, il crocifisso ligneo risalente al 1600, come ogni anno, nel periodo di quaresima, era stato esposto sull'altare maggiore. Purtroppo il cedimento della base lignea, su cui lo stesso poggiava, ha provocato di fatto il crollo della statua che ha riportato seri danni e ha lasciato sgomenta e letteralmente senza parole l'intera cittadinanza. Infatti l'attaccamento affettivo della popolazione acquarese all'antico crocifisso lo dimostra anche il fatto che il primo cittadino Giuseppe Barilaro nel momento in cui è stato informato del triste epilogo, ha diramato un comunicato stampa per dimostrare «vicinanza al parroco e alla comunità», esprimendo nel contempo «l'impegno pubblico e solenne ad attivare ogni possibile forma di sensibilizzazione istituzionale per il recupero integrale di quello che è stato, e di sicuro continuerà ad esserlo per le future generazioni, simbolo fondante e pregnante della religiosità condivisa della nostra comunità». Dopo aver contattato alcuni laboratori di restauro, il parroco don Rosario Lamari ha deciso di affidare l'incarico progettuale, per il recupero del crocifisso, alla "Monastia delle Clarisse Restauri" di Vibo Valentia che ha provveduto, nei mesi scorsi, ad eseguire un sopralluogo e redigere il piano dei lavori.
Il progetto è stato poi inviato alla Commissione d'Arte Sacra Diocesana presieduta dal vescovo Luigi Renzo che, dopo averlo dettagliatamente valutato, ha espresso il proprio parere favorevole al restauro. C'è da dire che Monsignor Renzo, in occasione della sua visita pastorale in paese (conclusa martedì scorso), ha potuto vedere da vicino la statua nelle condizioni in cui è stata recuperata dopo la rovinosa caduta. Parere favorevole al restauro è stato anche espresso, qualche giorno fa, dalla Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico per la Calabria con sede a Cosenza. Pertanto, ultimato l'iter burocratico, già nei prossimi giorni, inizieranno i lavori che prevedono una serie di interventi che mirano, oltre al ripristino della statua, alla conservazione della stessa. Da quanto affermato dal laboratorio di restauro, se tutto andrà per il verso giusto «per Pasqua faremo il possibile per poter riconsegnare l'opera» al culto dei fedeli.
Gli interventi
Pulitura: intervento che concerne la rimozione degli strati di polvere e sporco;
Disinfestazione e consolidamento: tale intervento, che sarà eseguito per iniezione a più riprese, riguarderà la parte interna che versa in pessimo stato di conversazione a causa dei massicci attacchi di insetti xilofagi che hanno gravemente danneggiato la struttura e che, se non fosse stato per la caduta, dall'esterno non si sarebbero potuti notare.
Riassetto delle parti strutturali e distaccate: inerente eventuali ricostruzioni, con la stessa specie di legno, di parti mancanti per i reiterati movimenti del legno o dovute alle variazioni termo-idrometriche dell'ambiente (attacchi fungini e muffe).
Consolidamento e ricollocazione degli arti nella posizione originale: attraverso tale intervento, la statua, sarà riportata alla sua concezione originaria. In passato, infatti, per rendere più realistici alcuni riti della Settimana Santa (quali la deposizione dalla croce), le braccia del crocifisso sono stati oggetto di modifiche per cui potevano essere piegati.
Rimozione delle ridipinture e pulitura della superficie policroma originale.
Stuccatura: attraverso questa operazione sarà valutata la necessità di colmare lacune e mancanze di strato pittorico.
Integrazione pittorica: inerente la verniciatura per uniformare la superficie.

Giuseppe Parrucci

Ritaglio dell'articolo

Lock full review www.8betting.co.uk 888 Bookmaker

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua navigazione. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Per saperne di più leggi la Cookie Policy.