Aule al freddo, niente lezioni

Istituto alberghiero, alunni assenti da 15 giorni. Protestano pure i genitori.

Calabria Ora dell'8 Febbraio 2012

In principio c'era la scusa del blocco dei tir. E ci poteva anche stare. Ma ora cosa giustifica il fatto che, da oltre 15 giorni, la Provincia non stia provvedendo al rifornimento del gasolio per i riscaldamenti dell'Istituto alberghiero "Luigi Einaudi" di Acquaro?

Una domanda lecita, visto il particolare freddo di questo periodo. E visto che, sempre per lo stesso freddo, da oltre 2 settimane gli alunni hanno giustamente deciso di disertare le lezioni, con la conseguente chiusura della scuola.
Una situazione che il consigliere comunale Gabriele Galati, al contempo genitore di uno studente, definisce «vergognosa. È inconcepibile - spiega l'esponente della maggioranza - che in un comune una scuola rimanga così tanto tempo chiusa a causa della mancanza di gasolio». Secondo quanto riferito dallo stesso, i responsabili della struttura d'istruzione a metà dicembre avrebbero richiesto all'ente di contrada Bitonto il rifornimento di 2500 litri di combustibile, ottenendone, però, solo 500, con il risultato che già il 16 gennaio le cisterne erano nuovamente a secco ed i caloriferi in stand by. Sempre secondo Galati, poi, sia il dirigente scolastico Antonino Ceravolo, sia il sindaco, nonché presidente del consiglio provinciale, Giuseppe Barilaro si sarebbero adoperati ripetutamente per cercare di risolvere la questione. Il primo avrebbe ricevuto risposte evasive. «A Barilaro, invece - spiega - era stato assicurato che il rifornimento sarebbe arrivato il 7 febbraio. Invece questo non è avvenuto, quando noi sappiamo che ci sono altre scuole in provincia che hanno fatto la stessa richiesta molto tempo dopo e sono già state servite». Una situazione, dunque, che riguarderebbe in modo particolare l'Alberghiero di Acquaro, "scavalcato", per così dire, da altre scuole. Ma Galati ha preso a cuore la questione ed è pronto a ogni forma di protesta pur di risolverla. Persino arrivare a sporgere denuncia ai carabinieri, «per vedere se si riesce a capire il perché di questa assurda circostanza e affinché - ribadisce - ci spieghino come faranno i ragazzi a giustificare questi 15 giorni d'assenza».
E se Gabriele Galati è arrabbiato da un lato, dall'altro non meno indignati sono tutti gli altri genitori, sul piede di guerra e pronti a firmare la denuncia che sarà inoltrata agli organi competenti. Intanto, già per la mattinata di oggi, i genitori si sono dati appuntamento nella sala consiliare, sia per ascoltare le spiegazioni del sindaco, sia per firmare un documento di protesta con cui si provvederà ad informare del tutto il prefetto. «Vediamo se così se ne viene a capo».
Vorremmo concludere con una nostra riflessione. In questo periodo si parla tanto della difesa della Provincia destinata al tramonto. Ora, facendo un semplice ragionamento, di quelli, per intenderci, che sanno fare anche i bambini, tra le competenze che l'ente ha vi sono la cura delle strade e la gestione degli istituti scolastici. Beh, molte arterie provinciali, soprattutto da queste parti, versano da anni in evidenti condizioni pietose, con grave pericolo per l'incolumità dei cittadini. Se poi, anche le scuole vengono gestite in altrettanto modo, allora …

Valerio Colaci

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