Acquaro si prepara a vivere la giornata del Comunitarium

 

Calabria Ora del 29 Febbraio 2012

Dopo un'attesa che si protrae dallo scorso gennaio, quando fu estratto a sorte tra i Comuni della provincia, Acquaro è pronto al "Comunitarium" 2012, l'incontro con la comunità vibonese «per vivere insieme momenti significativi di amicizia, condivisione, preghiera, gioia, scambi culturali».

Ideato da monsignor Onofrio Brindisi nel 2000, il "Comunitarium" si svolge il 1 marzo in occasione dei festeggiamenti per San Leoluca, protettore della città capoluogo. In questi mesi, vari sono stati gli incontri tra le autorità amministrative e religiose del centro montano, che hanno accolto con piacere l'invito, e le omologhe di Vibo, in modo da arrivare all'appuntamento preparati nei minimi dettagli.
La manifestazione ha preso avvio già lunedì scorso, con l'inaugurazione di una mostra fotografica incentrata sulla comunità di Acquaro e proseguirà il primo marzo a partire dalle 16, con lo svolgimento delle varie fasi in cui si articola l'importante evento, a partire dall'accoglienza della comunità acquarese, con in testa il parroco don Saro Lamari ed il sindaco Giuseppe Barilaro, ad opera delle autorità civili e religiose di casa, per fare un primo ingresso nel duomo di San Leoluca e dare avvio alla "festa comunitaria". Successivamente, le due comunità ed i loro rappresentanti si sposteranno nel Valentianum, da dove partirà un corteo che, muovendosi nuovamente verso il duomo, darà avvio alla liturgia dell'incontro, inaugurato con lo scambio di doni tra le autorità delle due realtà, i sindaci D'Agostino e Barilaro, il presidente Francesco De Nisi, monsignor Fiorillo e don Saro Lamari. In programma è inserito anche un concorso che prevede la premiazione dei migliori lavori realizzati dagli scolari delle ultime classi elementari e delle medie dei due comuni, sulla legalità e la funzione della scuola nel plasmare la coscienza civica dei ragazzi contro ogni forma di prevaricazione. E, sulla legalità e la difesa in generale dei diritti umani e della persona, è fondato tutto il "Comunitarium" che, dopo la celebrazione della messa, impegnerà i rappresentanti nella firma di un documento fondato su sette «principi immortali che derivano dalle comuni radici cristiane». Il programma si chiude alle 19.30 con il "momento del gioire", durante il quale è prevista la preparazione di un banchetto, realizzato ed offerto dai ragazzi dell'Alberghiero di Acquaro, ed il taglio della torta.
Per permettere ai cittadini di raggiungere Vibo, l'amministrazione ha predisposto un autobus che partirà da piazza Marconi, mentre, è previsto che molti raggiungano la città anche con autovetture private. Al motto di «insieme si cresce nelle verità e nella carità», l'incontro del "Comunitarium" può avere inizio.

Valerio Colaci

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