Suggellato il patto d'amicizia con Acquaro

Il vescovo mons. Renzo ha esortato i cristiani a seguire gli insegnamenti del patrono San Leoluca.

Gazzetta del Sud del 2 Marzo 2012

Un sole inaspettato ieri mattina ha inondato piazza San Leoluca. Un calore aggiunto per la dodicesima edizione del Comunitarium che si celebra nel giorno dedicato al Santo Patrono. Quest'anno la manifestazione, che suggella l'unione tra due comunità, ha visto protagonista Acquaro.

Ieri mattina, infatti, sono stati l'arciprete di San Leoluca mons. Giuseppe Fiorillo, il parroco di Acquaro don Rosario Lamari, il sindaco Giuseppe Barilaro e la giunta al completo a varcare le "Porte del Tempo" del Duomo gremito all'inverosimile. Accanto al parroco don Rosario Lamari e agli amministratori anche una foltissima delegazione di fedeli.
Organizzato per la prima volta nel 2001 dal compianto mons Onofrio Brindisi, il Comunitarium si prefigge lo scopo di far condividere a realtà diverse momenti di amicizia, di preghiera, e promuovere scambi culturali. Il Duomo di San Leoluca, nel giorno della festa del Santo Patrono diventa il fulcro di una grande ragnatela di fratellanza che cerca di catturare con i fili dell'amore e del reciproco rispetto le varie realtà vibonesi, smussando angoli e appianando resistenze.
Sul messaggio del Comunitarium e sulla vita del Patrono San Leoluca si è soffermato nella sua omelia il vescovo diocesano mons. Luigi Renzo che ha presieduta la solenne celebrazione liturgica. Il prelato ha esortato la comunità dei fedeli a trovare il senso vero della partecipazione e a guardare agli insegnamenti di San Leoluca. Al termine della Messa i vigili del fuoco hanno deposto un mazzo di fiori ai piedi della statua di San Leoluca che svetta solenne nell'omonima piazza.
La celebrazione del Comunitarium è proseguita anche nel pomeriggio nell'auditorium del Valentianum dove è avvenuto tra le comunità parrocchiali di San Leoluca e Acquaro il tradizionale scambio di doni e il momento del parlarsi e la promessa di aiuto reciproco.
Mons Fiorillo, relativamente al significato della manifestazione, ha posto in risalto il valore dello stare insieme, dell'amore e della partecipazione affinchè tutti possano camminare nella stessa direzione. Ma più di ogni altra cosa mons. Fiorillo ha insistito sulla necessità che l'uomo si riappropri della propria dignità di cristiani. «Celebrare Dio – ha sottolineato il sacerdote – significa trovare nell'altro un fratello con cui condividere gioia e dolori. Ogni uomo, per vivere con pienezza la propria fede, deve offrire se stesso agli altri. Gesù ha fatto la stessa cosa con noi. Il Comunitarium va vissuto con questo spirito altrimenti perde il suo vero significato». In sintonia con l'arciprete del Duomo di San Leoluca anche il sindaco di Acquaro Barilaro il quale ha sottolineato l'importanza dell'avvenimento che ha consentito alla sua comunità di vivere un momento di intensa preghiera.
Dopo lo scambio di dono le due comunità si sono trasferite nel Duomo per la celebrazione della solenne liturgia del Comunitarium presieduta dal vescovo mons Luigi Renzo. Alla manifestazione hanno partecipato, tra gli altri, il vescovo emerito di Lamezia Terme mons. Vincenzo Rimedio, il prefetto Michele Di Bari, il sindaco Nicola D'Agostino, il consigliere regionale Alfonsino Grillo, il vice presidente dell'amministrazione provinciale Giuseppe Barbuto, il comandante provinciale dei carabinieri ten. col. Daniele Scardecchia, il comandante provinciale della Gdf col. Paolo Valle, il comandante regionale del Roan, Giovanni Legato.
La festa del Comunitarium si è conclusa nel salone dell'auditorium del Valentianum con il taglio della torta offerta dal maestro pasticciere Mimmo Mandaradoni.


Lino Fresca

Fonte: Gazzetta del Sud    Immagini della manfestazione Immagini della manifestazione

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