Momento di intesa spiritualità

Tanta gente alla Via Crucis lungo il percorso Acquaro-Dasà

Il Quotidiano del 13 Marzo 2012

È stato un momento di alta spiritualità e raccoglimento la Via Crucis svoltasi domenica scorsa lungo il percorso Acquaro-Dasà e animata dai giovani.

Un'iniziativa organizzata dalle due parrocchie in collaborazione con la Consulta di Pastorale Giovanile della zona di Soriano Calabro e con la Gioc (Gioventù Operaia Cristiana) di Dasà, un'associazione che svolge un'attività formativa, educativa e di evangelizzazione con e per i giovani stessi. Presente all'evento anche la responsabile della Gioc per il Sud Italia Angela Fruci.
La "Via Crucis interparrocchiale" non è nata per caso ma è in realtà scaturita dall'incontro zonale "Pietre vive per costruire l'amore" della pastorale giovanile che si è tenuto a Dinami nel mese di gennaio scorso. In quell'occasione i giovani partecipanti hanno "stipulato" una sorte di patto di collaborazione tra le parrocchie della zona rappresentate dal vicario zonale don Pietro Carnovale. Nasce così la prima iniziativa interparrocchiale in cui vi è stata la partecipazione attiva dei giovani delle parrocchie di Dasà, Acquaro, Dinami, Limpidi, Arena, Monsoreto, oltre che di Briatico, Pizzo e Portosalvo che rientrano in un'altra zona pastorale.
Riflessioni sui grandi temi attuali che oggi affliggono il mondo dei giovani; dal loro disagio «in una società fondata sull'apparire, sul profitto e sugli interessi degli adulti», alla prigione della solitudine «causata dal silenzio affettivo tra genitori e figli». Temi che hanno toccato veramente il cuore di chi ha partecipato con spirito cristiano all'iniziativa: la mancanza di lavoro «per quei giovani che vogliono realizzare i loro progetti di vita ma non hanno la possibilità di farlo. Giovani che non possono progettare, organizzare, sognare, desiderare un futuro»; lo sfruttamento giovanile «sia in ambito lavorativo che dei loro corpi»; le nuove dipendenze "occasioni per i giovani di perdersi: internet, moda, cellulari nonché la droga, una delle trappole in cui più facilmente cadono». I giovani, durante la preghiera, hanno anche lanciato il loro messaggio sperando che venga recepito: «C'è bisogno di una politica che vada incontro ai giovani. Il mondo in cui viviamo è davvero pazzo», e pertanto «è urgente che i giovani possano ritrovarsi in un cammino di fede e di preghiera».
Soddisfatto per la massiccia partecipazione si è dimostrato il vicario di zona don Pietro Carnovale. «I giovani si possono mettere insieme nell'unità pastorale e possono essere così veramente forza vincente. Questa Via Crucis - ha proseguito - può diventare un appuntamento quaresimale fisso negli anni prossimi perché abbiamo veramente necessità che le comunità stiano assieme e facciano esperienze di comunione. Solo così possiamo vincere l'odio, l'egoismo e la separazione». Infine, è stata simbolicamente consegnata, a tutte le parrocchie partecipanti, una piccola croce in legno realizzata e offerta dall'Oratorio Maranathà di Cerasara.

Giuseppe Parrucci

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