In gara tra sapori e tradizioni

Ecco i vincitori del concorso voluto dall'Unione cuochi.

Calabria Ora del 24 Marzo 2012

La cornice non poteva essere migliore, né più adatta. Chi, infatti, avrebbe potuto ospitare la XIV edizione del concorso "Calabria, cultura gastronomica mediterranea" se non l'Istituto alberghiero di Tropea? Intensa la giornata vissuta all'interno dei locali dello specifico indirizzo di studi, animata dalla competizione tra nove scuole alberghiere statali calabresi, ovvero quelle di Serra San Bruno, Locri, Cosenza, Paola, Acquaro, Vibo Valentia, San Giovanni in Fiore, Soverato e Castrovillari.

La gara, molto importante a livello regionale, realizzata per la prima volta nella "Perla del Tirreno", è stata promossa dall'Unione regionale cuochi Calabria in collaborazione con l'"Associazione provinciale cuochi vibonesi", ed è stata articolata intorno a menù aventi come prodotto base le carni ovicaprine abbinate alle tipicità del territorio di Tropea e della zona del Poro.
Far riscoprire e valorizzare la cultura enogastronomica del passato, nonché gli usi ed i costumi della tradizione contadina, motivare gli allievi affinché acquisiscano una maggiore consapevolezza sull'evoluzione della cucina - che diventa arte quando alla manualità si aggiunge la passione e la capacità di promuovere il prodotto anche sotto l'aspetto antropologico dei luoghi - le finalità precipue del concorso, nel quale ogni istituto è stato rappresentato da due allievi, di cui uno frequentante il terzo anno e l'altro il quinto, accompagnati da un docente tecnico\pratico.
Tutti, in ordine ben preciso e con tabelle orarie definite hanno preparato dei secondi piatti nel rispetto della tipicità e della tradizione, utilizzando ingredienti e prodotti della filiera corta a "chilometri zero". A sottoporsi al giudizio della giuria, pur non gareggiando per la premiazione finale, anche gli Alberghieri di Tropea e quella di Albanella, entrambi "esclusi" in quanto rispettivamente istituto ospitante e vincitore dell'ultimo concorso "Amira". La giornata è proseguita nel pomeriggio con i laboratori del gusto allestiti dalle aziende locali nei saloni dell'hotel Tropis, dove, dalle ore 20, si è poi svolta una cena di gala realizzata con assoluta maestria dagli studenti tropeani coordinati dal professore Salvatore Loiacono.
Al fine, la giuria - composta dalla presidente Sara Papa, da Angelo Di Terlizzi,gran maestro della ristorazione, da Salvatore Bruno, della segreteria generale della Federazione italiana cuochi, da Emilio Vaccari, intenditore e micologo, e da Andrea De Nisi, della Federazione cuochi vibonese - ha consegnato il terzo posto ad Antonino Luzza e Ilario Aloe, allievi di Acquaro; il secondo ad Antonio Matina e Saverio Esposito, di Vibo, ed il primo a Vincenzo Sposato e Stefano Mussaro, di Cosenza, i quali hanno dedicato il premio alla scuola d'appartenenza ed agli istruttori che li hanno seguiti. Soddisfatti il professore Antonio Macrì, presidente della Federazione italiana cuochi calabrese, e la dirigente Beatrice Lento, dettasi lieta di aver ospitato questo prestigioso concorso, e quindi una nuova esperienza dal grande valore formativo.


Caterina Sorbilli

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