Un campione dentro e fuori

Acquaro conferisce la cittadinanza onoraria al pugile Benoit Manno.

Il Quotidiano dell'11 Aprile 2012

Grande appuntamento quello vissuto ieri dalla comunità per il conferimento della cittadinanza onoraria a Benoit Manno, il giovane pugile acquarese che detiene il titolo di Campione Italiano dei Pesi Superpiuma.

Un bagno di folla che ha voluto manifestare vicinanza e affetto a Benoit assistendo con entusiasmo al consiglio comunale riunitosi in seduta straordinaria in Piazza Marconi alla presenza di autorità civili e militari.
«La nostra è una volontà che abbiamo manifestato da tempo e che oggi riusciamo con grande compiacimento a concretizzare», ha affermato il primo cittadino Giuseppe Barilaro nell'introdurre i lavori del consiglio. Lo stesso ha voluto poi esporre le motivazioni «che ci inducono oggi a deliberare in questa direzione. Benoit è nato e cresciuto qui in questa piccola comunità, proprio nelle vicinanze di questa Piazza che oggi fa da cornice a questo importante evento».
Benoit è rimasto, infatti, ad Acquaro fino all'età di 12 anni «dopo di che si è visto costretto a lasciare il suo paese, come spesso accade per molti giovani che più delle volte non lo fanno per volontà ma bensì per necessita'». Barilaro, che ha ricevuto in dono un paio di guantoni, ha ripercorso in breve le tappe più significative della carriera di Manno, tra questi quello più importante «che ci ha visto tutti quanti gioire insieme, è l'incontro dello scorso 11 novembre 2011 quando, salendo sul podio più alto d'Italia, Benoit portato con se anche la sua comunità».
Infatti nell'intervista successiva al match, Benoit, non ha mancato di ricordare che i suoi natali erano qui ad Acquaro «e quindi noi come comunità, grazie a lui, ci siamo ritrovati sul prestigioso podio». Ma il sogno del giovane pugile è quello di combattere qui nel suo paese. Proprio per questo «l'onorevole Stillitani deve sapere che questa è una piccola imboscata che abbiamo voluto fare» ha ironicamente affermato il sindaco Barilaro «perché tutti quanti insieme vogliamo unirci per concretizzare questo sogno». Un appello che ha rivolto anche al consigliere Bruni, nella speranza che «possano in qualche modo darci una mando d'aiuto per fare quello che a questo punto sembra inevitabile: aver celebrato questa giornata con il coinvolgimento di tutta la comunità senza poi riuscire a concretizzare il sogno di Benoit è come aver fatto le cose a metà». La parola è, poi, passata al campione italiano. «È un onore per me avervi tutti qui e seppur ormai sono abbastanza abituato alle telecamere e alle interviste, l'emozione di parlare davanti ai miei compaesani, davanti a gente che mi ha visto nascere, crescere e maturare nel tempo è sicuramente un'emozione unica che lascia quasi senza parole».
Uno scrosciante applauso si è alzato quando Benoit ha affermato di non fermarsi qui: «Potrei dire di aver coronato un sogno ma scorre nelle mie vene il sangue calabrese e piuttosto "sangu acquaruatu" e perciò non mi accontento. Ambisco ad arrivare al titolo europeo e il sogno è di realizzarlo qui tra i miei paesani».
Infine, prima della consegna di una targa ricordo da parte del sindaco, l'intervento di Stillitani: «Accetto l'imboscata perché giornate come queste ci fanno sentire orgogliosi di essere calabresi. Mi farò portatore della richiesta con il presidente Scopelliti e sono sicuro che la cosa si farà. Non è una promessa - ha sottolineato - ma un impegno concreto in tal senso». Infine ha anche espresso un apprezzamento al sindaco e al consiglio comunale: «Ciò dimostra quanto si sappia apprezzare l'essere "acquaruati". Se tutti quanti i sindaci calabresi avessero questa sensibilità nei confronti delle persone che tengono alto il nome del proprio paese e della regione, forse il concetto di calabrese sarebbe diverso».

Giuseppe Parrucci

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