I bianconeri invadono Acquaro per la festa: è il 30esimo scudetto

 

Calabria Ora del 15 Maggio 2012

Ha avuto il sapore di un'attesa rivincita per i tifosi, l'ultimo scudetto conquistato dalla "vecchia signora", vincendo contro il Cagliari e laureandosi campione d'Italia con una giornata d'anticipo.

Una rivincita attesa da più di un lustro, con in mezzo l'onta della serie B assegnata a tavolino dalla giustizia sportiva che ha ridotto di 2 il ricco palmares della squadra. Ma questo ai tifosi non interessa. Per loro l'ultimo conquistato è il trentesimo scudetto e, come tale, andava festeggiato a dovere. È stato così anche ad Acquaro, dove, il nutrito numero di tifosi della Juve, ha fatto in modo di unire la piazzetta del Nettuno a quelle di tutta Italia, organizzando la propria festa - tributo di quella che per loro è la terza stella espugnata.
Così, mandando al bando la crisi ed autotassandosi, i supporter del piccolo centro montano, unitisi ai "colleghi" dei centri vicini (Arena, Dasà e Gerocarne) hanno dato fiato alle trombe rendendo partecipi tutti al gran galà. L'appuntamento nel pomeriggio, con il raduno di oltre 50 auto che, "vestite" di bianconero, hanno scatenato il putiferio, incolonnandosi in un rumoroso e lungo corteo per le vie del paese e per quelle dei comuni vicini, strombazzando con clacson e trombette ad aria compressa.
In piazza, intanto, altri tifosi allestivano la scenografia, gonfiando con l'elio centinaia di palloncini dei colori societari, commissionati ad una ditta specializzata giunta in paese da Vibo Valentia.
Concluso il carosello, le centinaia di sostenitori, di ogni età e sesso, si sono radunati in piazza per un abbondante buffet, offerto anche a chi juventino non lo era - per la gioia degli altri tifosi, soprattutto milanisti ed interisti, che, comunque, sportivamente hanno accettato -. Banchetto che, mentre gli altoparlanti diffondevano le note dell'inno juventino e la registrazione della telecronaca della partita contro il Cagliari, si è concluso con il taglio della torta, un immenso scudetto di ben 20 chili, con su scritto 30 e riprodotto lo stemma del team e le 3 stelle.
Chiusa la parte mangereccia, per la conclusione della festa si è dovuto attendere il buio, quando, dopo il segnale, si è dato fuoco alle polveri, per uno spettacolo pirotecnico da fare invidia ad una festività patronale. Muso all'insù e applauso finale, con l'appuntamento rimandato al 20 di maggio per la finale di coppa Italia contro il Napoli e la continuazione di una festa che, giurano gli juventini, è stata solo messa in pausa.

Valerio Colaci

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