Caso Manno, le ragioni dell'agente

La Cavini dà la sua versione dei fatti, ma per il pugile sono solo «fandonie»

Calabria Ora del 22 Agosto 2012

Ci siamo, ancora pochi giorni ed Acquaro vivrà il suo momento di gloria pugilistica, con l'incontro che vedrà impegnato l'asso originario del piccolo centro montano, il già 2 volte campione d'Italia superpiuma Benoit Manno, contro l'ungherese David Kis, in un match valevole per il titolo internazionale Ibf del Mediterraneo. Se le cose fossero andate diversamente, avrebbe potuto essere questa l'introduzione all'annuncio di un evento storico per Acquaro, che avrebbe dovuto svolgersi il prossimo 25 agosto in piazza Guglielmo Marconi, richiamando appassionati e curiosi da ogni dove.

Purtroppo, come è noto, l'incontro, a causa del venir meno di importanti clausole contrattuali (cambiamento dell'avversario e dei match di sottoclou a 2 settimane dal combattimento e annullamento della diretta di Rai Sport) è stato cancellato con viva delusione di Manno, della popolazione e dello stesso sindaco Giuseppe Barilaro che si era prodigato per realizzare il sogno del pugile acquarese di combattere nel suo paese. Intanto, dopo lo sfogo di un disgustato Benoit - che si era detto pronto a ritirarsi e si era scagliato contro i suoi procuratori, i Cavini di Grosseto, rei di «pensare solo ai soldi, speculando sui pugili invece di tutelarli, mandando, così, in crisi l'intera disciplina pugilistica» - arriva il comunicato ufficiale con le ragioni dell'agente del pugile, Monia Conti Cavini, la quale, in un breve scritto si dice «personalmente e professionalmente dispiaciuta per il rinvio della riunione per causa di forza maggiore, dato che Rai Sport era ancora impegnata per le Olimpiadi di Londra e non poteva garantire la diretta». Per tale ragione, la promoter avrebbe proposto all'amministrazione comunale un service che registrasse le immagini della serata e le passasse a Rai Sport per la differita. Offerta rifiutata, come quella di posticipare l'incontro al 7 settembre. Secondo il comunicato, poi, l'organizzazione Cavini starebbe «lavorando di concerto con il Comune di Acquaro per cercare una soluzione che possa far recuperare la riunione stessa entro la fine del 2012». Tutte falsità, a detta di Manno, per il quale l'intento dei procuratori sarebbe stato sempre e solo quello di non fare il match ad agosto, poichè «la Rai sarebbe venuta "fuorisacco", cioè non pagando per le riprese», cosa che invece avrebbe fatto a settembre (mese che però, per una realtà in cui il massimo di concentrazione residenziale si ha ad agosto, è inopportuno per un adeguato ritorno mediatico). Inoltre, nessuna trattativa sarebbe in corso per fare l'incontro entro fine anno. Bugie su bugie, dunque, secondo il diretto interessato che, nei giorni scorsi, per ottenere una certa tutela sarebbe stato contattato direttamente dal sindacato dei pugili, mentre nei prossimi giorni sulla questione sarà pubblicato un ampio reportage su "La stampa" di Torino a firma della giornalista Marta Moretti.
Per quanto riguarda invece la restituzione della somma già versata ad anticipo dal Comune (7260 euro liquidati con determinazione dirigenziale 89 del 3 agosto 2012), non dovrebbero esservi problemi, visto che della questione si starebbe occupando la federazione nazionale, mentre con delibera di giunta è stato stabilito che con l'importo totale (19 mila euro più iva) destinato all'evento si sostituirà la vecchia caldaia della scuola elementare e, con il rimanente, si darà un sostegno economico ai residenti dializzati per le trasferte all'ospedale di Vibo.
Questo è quanto, per un evento morto prima di nascere, che lascia dietro sé ancora tante polemiche ed il rammarico per non aver potuto vivere una manifestazione da annali di storia.

Valerio Colaci

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