Acquaro, sul match mancato Benoit Manno non demorde

 

Calabria Ora del 22 Marzo 2013

Si è svolta ieri l'attesa conferenza stampa in cui Benoit Manno ha spiegato i motivi per cui, la scorsa estate, non si è svolto il match per il titolo del mediterraneo, «scagionando» il primo cittadino e gli sponsor ed addossando le responsabilità esclusivamente sull'indole avida dei suoi ex procuratori, il cui scopo era solo quello di ridurre al minimo le spese ed incassare il più possibile.

Ad introdurre, il sindaco, Giuseppe Barilaro, che, ricordando lo spostamento delle somme necessarie per l'incontro a fini sociali si è rammaricato del mancato svolgimento dell'evento, auspicando che possa concretizzarsi in futuro, «anche se si dovrà aspettare almeno a giugno - approvazione bilancio di previsione - per sapere con quale somma il Comune possa contribuire».
Benoit, invece, elogiando il lavoro e lo sforzo dell'amministrazione nel reperire le somme necessarie, ha fatto una cronistoria «dei fattacci d'agosto, su cui - ha detto - ho notato parecchi pareri discordanti». Fattacci imputabili «ai miei ex procuratori, che, attualmente, sono indagati per aver fregato altri pugili». Indi, breve carrellata dei fatti salienti: «Inizialmente, come previsto per un titolo professionistico, la manifestazione presumeva il mio match più tre combattimenti professionistici di sottoclou; a 14 giorni dall'incontro ci dicono che il sottoclou era sceso a due, il giorno dopo ancora ad uno e, quello successivo, assurdo, nessun incontro professionistico ma tre dilettantistici più il mio, per i quali la somma di 15mila euro più iva era eccessiva. Nonostante tutto, eravamo ancora indecisi. Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la comunicazione che Rai sport non sarebbe stata presente e le riprese sarebbero state effettuate da una tv locale. Una presa in giro per me, l'amministrazione e tutta la popolazione acquarese».
Poi le prospettive per il futuro: il cambio di procuratore, Salvatore Cherchi, che fu manager di Giovanni Parisi, e l'incontro del prossimo 27 aprile contro il due volte campione francese Samir Cashmere, vincendo il quale dovrebbe combattere per il titolo europeo, per cui ha espresso il desiderio, accordato dal procuratore, di lottare ad Acquaro, ottenendo l'approvazione dei presenti e del consigliere Gabriele Galati che, facendo un appello ai cittadini affinché si costituisca il comitato festa, ha prospettato la possibilità che si realizzi a San Rocco.
In chiusura, Benoit ha fatto appello alle grandi aziende affinché sponsorizzino l'evento, un titolo europeo che la Calabria non ha mai avuto. «Perché - ha chiosato - sarebbe un orgoglio, per me, combattere nella mia terra, verso la cui gente sento il dovere si ridare un po' d'entusiasmo ed un esempio di come la caparbietà e la dedizione possano portare tante soddisfazioni. Il mio sogno è che Acquaro, con un campione europeo, entri nella storia».

Valerio Colaci

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