Il compleanno che non festeggerà

Domani Filippo Ceravolo avrebbe compiuto vent'anni. Confermate le iniziative in sua memoria.

Il Quotidiano del 3 Maggio 2013

Aspettano, contano i giorni, chiedono verità e giustizia. Invitano le persone oneste, che si ribellano alla violenza e all'ingiustizia, a partecipare e a pregare. A partecipare e a pregare in memoria di Filippo Ceravolo.

Così faranno i genitori e gli amici del diciannovenne di Soriano Calabro assassinato per errore, lo scorso mese di ottobre, in un agguato di stampo mafioso, a Pizzoni. L'appuntamento è per domani, nel giorno del ventesimo compleanno che Filippo, un ragazzo tranquillo e a modo, il cui unico errore è stato quello di aver chiesto un passaggio alla persona sbagliata, non potrà festeggiare. Confermati luogo e ora, Santuario di San Domenico, a Soriano, ore 17.30, per una santa messa durante la quale si pregherà per lui. Al termine della liturgia, i partecipanti si recheranno al cimitero, per un nuovo momento di condivisione e di preghiera.
Nei giorni scorsi, nell'annunciare le iniziative per il ventesimo compleanno che Filippo non ha potuto festeggiare, la sua famiglia anche attraverso l'avvocato Marcello Scarmato, a cui è stato dato pieno mandato aveva lanciato un appello alle autorità inquirenti ma anche alla collettività. E' stato espresso un attestato di grande fiducia per il loro portato avanti dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro e dai carabinieri ma li hanno anche invitati a «fare presto», affinché aveva detto Martino Ceravolo, padre del ragazzo innocente e barbaramente assassinato «nessun altro debba piangere un figlio com'era il mio Filippo». Al contempo si era appellato agli organi di informazione, affinché partecipino alle iniziative in programma nella giornata di domani e tengano alta l'attenzione su un territorio in cui, di fatto, da un anno a questa parte s'è consumata una vera e propria mattanza di giovanissimi, che neppure l'ondata di indignazione popolare che seguì l'omicidio Ceravolo, con la gente scesa in piazza, tra lenzuola bianche ai balconi e fiaccole accese, è riuscita a fermare. Anzi, da allora solo una tregua, interrotta traumaticamente con l'agguato che qualche settimana addietro è contato la vita a Salvatore Lazzaro, 23 anni, ferito a morte, anch'egli a colpi di fucile, mentre era agli arresti domiciliari. Un episodio, l'ennesimo, che ha dimostrato come la scia di sangue non si sia affatto interrotta e come il clima di terrore nel triangolo Gerocarne-Soriano-Sorianello, nel cuore delle Preserre, continui invece a dilagare.

 

Lock full review www.8betting.co.uk 888 Bookmaker

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua navigazione. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Per saperne di più leggi la Cookie Policy.