Acquaro mette mano al nuovo Psc

Il sindaco e i tecnici illustrano ai cittadini i contenuti del Piano strutturale.

Calabria Ora del 9 Maggio 2013

Si è svolto martedì, subito dopo il consiglio comunale, un incontro tra amministratori, tecnici e cittadini, al fine di recepire proposte e suggerimenti in vista della prossima definizione del Piano strutturale comunale.

Prima di passare agli aspetti tecnici, il primo cittadino, Giuseppe Barilaro, ha riassunto l'iter che ha portato a sciogliere la precedente convenzione coi comuni di Arena e Mongiana per un piano congiunto, che prevedeva una spesa per le casse comunali di 60mila euro. Per la redazione del piano, Arena, ente capofila, aveva ricevuto un finanziamento che, al momento della ripartizione, non era stato equamente diviso tra i comuni. Ad un certo punto, inoltre, Mongiana aveva deciso di recedere dall'accordo, circostanza che ha spinto a recedere anche Acquaro, che ha scelto di optare per una terna di tecnici incaricati di redigere il Psc con un costo dimezzato rispetto al precedente, per il quale è stato richiesto contributo alla Regione da cui si attendono risposte.
Sia pur con un pubblico esiguo, forse perché non tutti hanno capito di cosa si andasse a discutere ed anche per l'ora tarda, gli aspetti tecnici della vicenda sono stati esposti dall'architetto Francesco Alessandria, membro della triade che comprende anche un geologo ed un agronomo. Alessandria ha parlato di «rivoluzione nel campo della pianificazione urbanistica rispetto al vecchio piano regolatore, con la presa in considerazione di esigenze nuove, come la componente ambientale, divenuta importantissima e, perciò, richiedente la presenza di un agronomo e di un geologo che conoscono bene il territorio, con una particolare attenzione da dedicare alla parte agricolo - forestale». In pratica, con la nuova normativa, il territorio viene diviso in tre categorie di area: urbanizzata, urbanizzabile e, appunto, agricolo forestale, sulla base di una serie di studi e valutazioni realizzate dall'agronomo e dal geologo, che determinano quali aree sottoporre a vincolo. Il Psc, quindi, presenta delle caratteristiche peculiari che sono: innovazione; attenzione ambientale, perequazione (ossia, l'omogenea attribuzione dei diritti edificatori tra i proprietari, a prescindere dall'eventuale edificabilità dell'area); controllo dell'abusivismo; atemporalità (cioè, il piano non scade).
Ma, si diceva, una scarsa presenza di pubblico, che il sindaco ha rimproverato, poiché si perde l'occasione di dare ognuno, tra i proprietari, il proprio suggerimento alla redazione del piano che, comunque, si dovrà fare. Motivo, questo, per cui alla riunione in questione ne seguiranno altre in cui è auspicata una maggiore partecipazione. Se la si fa ad un'altra ora, magari.

Valerio Colaci

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