Confronto ad Acquaro sulle sostanze d'abuso

 

Calabria Ora del 30 Maggio 2013

Apprezzabile partecipazione, sabato ad Acquaro, all'evento informativo sulla prevenzione delle sostanze d'abuso, organizzato dalla Pro Loco presieduta da Franco Lochiatto, che ha rotto il ghiaccio salutando ospiti e presenti e parlando di «inizio di un processo di riflessione sui problemi di una comunità e di un territorio non sempre destinatari di adeguata attenzione».

Elogi all'iniziativa sono arrivati dal sindaco Giuseppe Barilaro che, confermando l'apporto dell'amministrazione alla Pro loco, ha fatto i complimenti agli organizzatori per il tema trattato ed aver «aperto una nuova stagione d'appuntamenti che, ultimamente, non si vedevano in paese». Sulla stessa linea anche la preside Caterina Barilaro, che ha posto l'accento sull'importanza della scuola nella prevenzione all'abuso, «soprattutto nella difficile e disagiata età delle medie, nella quale sorgono i primi problemi, per cui il ragazzo, a volte per emulazione, può essere indotto all'utilizzo di sostanze dannose». Al coro di consensi si è unito anche Domenico Scarmozzino, cardiologo e internista, che, facendo una distinzione tra sostanze normali e d'abuso, ha illustrato i meccanismi attraverso i quali queste ultime agiscono sul cervello, producendo una soddisfazione che spinge a ripeterne l'assunzione a dosi sempre più elevate e, dunque, provoca dipendenza ed una serie di effetti dannosi, a volte letali, sulla salute.
Nello specifico dell'argomento, servendosi della proiezione di slide, è entrato Emilio De Pasquale, responsabile Sert dell'Asp, che ha concentrato il discorso sulle sostanze d'abuso, dandone definizione e distinguendole a seconda di vari parametri e soffermandosi sull'alcool, la sostanza psicotropa più diffusa, che produce tolleranza, dipendenza e astinenza (la manifestazione assoluta è il delirio tremens). Nel dettaglio, De Pasquale ha definito i soggetti in base al loro atteggiamento con l'alcool, e gli effetti, immediati (euforia, ebbrezza, ubriachezza, coma, rischio morte, a seconda della concentrazione in grammi nel sangue) e a distanza, quando il fegato non riesce più a metabolizzare, ponendo l'accento su varie altre curiosità volte a far recepire la gravità del problema.
Sulla lotta al tabagismo si è soffermato Espedito Morano, referente Sert, che ha definito il fumo una vera e propria dipendenza che provoca tumori e malattie a vari apparati del corpo umano. Morano ha dettagliatamente illustrato il problema in ogni suo aspetto, dando anche qualche cenno sulle moderne e-cigarettes, certamente consigliabili rispetto alle normali bionde, anche se gli effetti sono ancora poco conosciuti.

Valerio Colaci

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