Gli chef di Acquaro chiudono in crescendo il loro corso di studi

 

Calabria Ora del 30 Maggio 2013

Diventeranno chef provetti, gli alunni di terza alberghiero di Acquaro, i quali, giovedì, dopo le prove relazionale e progettuale, hanno concluso il triennio con il pranzo di fine corso, prova pratica per l'acquisizione della qualifica professionale. Prova egregiamente superata, stando al giudizio, al pari di quello dei docenti, dei palati delle autorità e degli insegnanti presenti al banchetto.

Antipasto, due primi, due secondi e dolce, questo il menù preparato dai ragazzi con professionalità, oltreché dovizia di particolari nella decorazione dei piatti, sotto la supervisione del docente di cucina Bruno Franzè e del suo assistente Domenico Russo.
Trasformato da qualche anno da ragioneria ad alberghiero, l'istituto superiore acquarese, filiale dell'Einaudi di Serra, rappresenta per il centro montano una preziosa risorsa che, purtroppo, negli ultimi anni ha subito un forte decremento di iscritti, tanto che quest'anno, per la prima volta, non si è formato il corso di sala e sono state cancellate la prima e la seconda classe, anche se le iscrizioni per il prossimo anno fanno ben sperare, come sottolineato da Massimo Marzano, vicario del preside Antonino Ceravolo, di cui ha portato i saluti. E sarebbe davvero un peccato per tutto il circondario perdere una scuola superiore, che rappresenta un volano sia dal punto di vista dell'attrattiva che della crescita culturale.
Così, tutti gli interventi degli ospiti – presenti, tra gli altri, i carabinieri della stazione di Arena, il sindaco di Dasà Giuseppe Corrado e l'esperto inviato dalla camera di commercio come valutatore esterno, Domenico Liberto – si sono concentrati sulla necessità di evitare la chiusura. A partire da Francesco Scopacasa, storico preside dell'istituto, che ha fatto appello agli amministratori ed alla preside del comprensivo "G. D'Antona", Caterina Barilaro, ad «incrementare la scuola superiore, una ricchezza per il paese, collegandovi con gli altri comuni e cedendo, se si ha spazio in più, le strutture a chi ha meno spazio, per il bene della collettività». Concorde il vicesindaco Saverio Viola che, evidenziando l'impegno della Barilaro e del sindaco di Dasà Corrado nell'ottenere il mantenimento della presidenza del comprensivo, ha auspicato che i ragazzi dei centri vicini convoglino presso l'alberghiero. Stesso discorso per il vicario di Acquaro, il docente di lettere Pasquale Colaci che, rimarcando l'importanza delle figure formate dalla scuola alberghiera, ha promesso il suo impegno personale per un futuro contatto continuo con la scuola media. Una interrelazione augurata anche dalla preside Barilaro che, sottolineando la professionalità e l'impegno dei ragazzi, ha profetizzato che il mantenimento della presidenza ad Acquaro rappresenterà una opportunità in più per l'alberghiero.
Non resta che fare gli auguri ai nuovi chef. Ed alla scuola, affinché ne possa "sfornare" ancora tanti.

Valerio Colaci

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