Benoit Manno vince ancora e sogna il match di Acquaro

 

Calabria Ora del 23 Giugno 2013

Ha portato bene l'avvio dell'estate a Benoit Manno, il pugile acquarese che venerdì scorso, nell'incontro di semifinale (virtuale) che potrebbe valere per la conquista del titolo Ue superpiuma, sulle sei riprese ha battuto l'albanese Suat Laze, rendendo sempre più vicino il tetto d'Europa e mandando in visibilio il "Palacupole" di via Artom a Torino, stracolmo di supporter accorsi per pompare d'adrenalina il campione calabrese.

Un avversario ostico Laze (professionista anche di full contact e kick boxing, vice campione europeo superpiuma, vincitore del torneo di coppa Italia di boxe e nessuna sconfitta nel nostro paese) che Manno è riuscito a tenere a bada con la solita classe che lo contraddistingue. Di studio reciproco la prima ripresa, con Benoit che è riuscito a portare a segno diversi affondi, mentre Laze in certi momenti sembrava combattere con l'aria, con tanti pugni a vuoto nel tentativo di cercare il colpo risolutivo dell'incontro. Un copione ripetutosi anche nelle successive tre riprese, nelle quali il pugile albanese ha messo in difficoltà Manno cambiando repentinamente di guardia ed andando a segno con due montanti accusati dal boxeur nostrano il quale, al contrario dell'avversario, s'impegnava con più frequenza con precise serie di colpi. Risolutiva la quinta ripresa, nella quale Benoit è andato giù con un diretto, seguito da un montante al fegato che hanno definitivamente fiaccato un già demoralizzato Laze, incapace di tenere testa alla tecnica di un Manno, il quale, maestro di fair play, nell'ultima ripresa ha voluto graziare il rivale, che con gli occhi gli ha implorato di fargli finire in piedi il match.
Nuova vittoria ed un bel gruzzolo di punti (non si sa ancora quanti di preciso) in classifica europea, la posizione all'interno della quale (si conoscerà tra qualche giorno) determinerà quale, tra l'Ue ed il Mediterraneo, sarà il titolo internazionale che si giocherà nel prossimo scontro. Lui, ovviamente, spera in quello superiore tra i due, e, per tale ragione, a fine incontro ha fatto pubblicamente appello al procuratore Salvatore Cherchi, giunto al "Palacupole" da Milano apposta per saggiare il livello raggiunto da Manno. È inutile dire che la speranza maggiore è quella di combatterlo in Calabria, ad Acquaro, già il prossimo agosto. È da anni che serba questo sogno in un cassetto, ma, perché esso si realizzi servono le risorse economiche ed è in contatto col sindaco Barilaro, da cui potrebbe avere delle risposte già a fine mese, con l'approvazione del bilancio di previsione che permetterà di sapere se e quanto è possibile mettere a disposizione per l'incontro. Vedremo se il cassetto potrà finalmente aprirsi.

Valerio Colaci

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