Acquaro, nuova azione sul ripetitore

Il Tar decreta l'improcedibilità per «sopravvenuta carenza d'interesse».

Calabria Ora del 30 Luglio 2013

Continua a tenere banco, ad Acquaro, la vicenda relativa all'installazione di un'antenna di telefonia, vicenda per la quale il 24 luglio scorso il Tar si è espresso su uno dei tanti ricorsi presentati dalla "Ericsson spa", proprietaria dell'installazione situata in località "Fallà", nei pressi del centro abitato e delle scuole primaria e dell'infanzia del comune montano.

Il ricorso sul quale il Tribunale amministrativo si è espresso, dichiarando «l'improcedibilità per sopravvenuta carenza d'interesse» è quello presentato dalla società di telecomunicazioni il 30 novembre 2012, contro alcuni provvedimenti con cui il Comune, dopo aver dato e poi revocato l'autorizzazione a realizzare l'impianto (costringendo la Ericsson ad un primo ricorso al Tar), sospendeva l'efficacia e/o l'esecuzione, prima per sessanta giorni, poi per ulteriori novanta, della medesima autorizzazione (riottenuta dopo il succitato ricorso), al fine di riesaminarla - («per la possibile sussistenza di ragioni ostative ulteriori alla realizzazione dell'impianto ») - anche alla luce del regolamento di settore nel frattempo predisposto ed approvato dall'ente. Come si evince dal dispositivo della sentenza dei giorni scorsi «il provvedimento di sospensione è stato adottato in data 30.7.2012 e la sua proroga in data 5.10.2012», quindi, avendo, lo stesso, «natura di provvedimento cautelare e provvisorio, inteso ad evitare che l'attività autorizzata possa essere portata ad ulteriori conseguenze » ed avendo, altresì, «efficacia temporalmente limitata, (nel caso di specie, sessanta giorni prorogati di altri novanta) », la sua impugnazione, «quand'anche proposta prima del decorso del termine da esso indicato, diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, a causa della perdita di effetti del provvedimento di sospensione stesso». Circostanza che è accaduta nel caso in esame «in quanto, essendo decorso il termine finale di efficacia del provvedimento di sospensione e della sua proroga, da detti provvedimenti il ricorrente non può più subire alcun nocumento né può trarre alcun beneficio dall'eventuale loro annullamento ».
Rimane ancora in piedi, tuttavia, il successivo ricorso presentato dalla "Ericsson" per l'annullamento, previa sospensiva, dell'ordinanza 1 del 7/01/2013 (ordine di rimozione - entro trenta giorni da una precedente determina di decadenza dell'autorizzazione emessa il19/12/2012 - dell'antenna e delle opere connesse). Su di esso, lo scorso 22 febbraio, il Tribunale amministrativo ha già accolto la sospensiva (ordinanza 173/2013), considerando «fondati i motivi del ricorso, in quanto la potestà regolamentare dei comuni in ordine all'introduzione di criteri localizzativi per l'installazione degli impianti di telefonia mobile non può essere esercitata nei confronti di impianti esistenti e realizzati sulla base di validi titoli permissivi». L'udienza per l'eventuale annullamento dell'ordine di rimozione sospeso è prevista per il prossimo 13 dicembre. Allora, e solo allora, si saprà se, ed a favore di chi, il Tar avrà chiuso la diatriba sull'antenna.

Valerio Colaci

Sentenza sul ricorso 1274/2012     Ritaglio dell'articolo

Lock full review www.8betting.co.uk 888 Bookmaker

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua navigazione. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Per saperne di più leggi la Cookie Policy.