Acquaro, i valori dello sport nel ricordo di Filippo Ceravolo

 

Calabria Ora del 31 Luglio 2013

Qualunque cosa si faccia, purché se ne parli, è ben accetta. Qualsiasi cosa che serva ad alimentare il ricordo. Che valga a cercare di evitare di far spegnere i riflettori su un caso che rappresenta una ferita ancora aperta. Che valga a ricordare che c'è una giovane vittima innocente che, attraverso i suoi familiari, suo padre, sua madre, le sue sorelle, i suoi amici, grida giustizia.

È in quest'ottica che, ad Acquaro, paese d'origine della madre di Filippo Ceravolo, il giovane perito lo scorso ottobre sotto una pioggia di pallettoni rivolta a qualcun altro, un gruppo di giovani costituitosi all'uopo ha organizzato il primo memorial di calcio a quattro "Filippo Ceravolo", che pure tra le strade e sui campetti del centro montano, tanti calci ha dato ad un pallone insieme ai suoi coetanei. Principale artefice dell'iniziativa sportiva, il cui avvio è previsto per oggi, è Gabriele Galati, consigliere comunale con delega allo Sport, che ha fortemente voluto una manifestazione che si presenta dall'alto valore simbolico ed evocativo, nella speranza che le indagini siano a un punto che faccia intravvedere una rapida soluzione della triste vicenda che ha scosso gli animi di un'intera area e di un'intera regione.
Sono passati nove mesi, infatti, da quel maledetto 25 ottobre, quando, di ritorno con un passaggio dalla vicina Vazzano, dove era andato a trovare la fidanzata, la sua vita, nel fiore degli anni, venne stroncata da una mano rimasta ignota, senza una motivazione logica, ammesso di non voler ritenere logico il fatto che uno possa morire in questo modo sol perché si trovava - come si dice da quel giorno - nel posto sbagliato al momento sbagliato. Da allora sono stati innumerevoli gli appelli del padre alle forze dell'ordine ed agli inquirenti per fare presto luce su una morte assurda che ha gettato un'intera famiglia nel più totale sconforto, mitigato dalla speranza che presto Filippo potrà avere giustizia e chi ha commesso il barbaro gesto, anche se questo non riporterà in vita il giovane sorianese, possa avere la giusta pena. Appelli, però, a quanto pare sinora rimasti nel vuoto.
Per questo il primo memorial acquarese dovrà avere la valenza di una ulteriore cassa di risonanza che rimbombi forte e ricordi che c'è ancora un assassino in libertà. Il torneo si svolgerà nel campo di calcetto ubicato nell'atrio posteriore della Scuola elementare ed al calcio d'avvio saranno presenti i genitori del ragazzo, Martino ed Anna, che ribadiranno la loro voglia di giustizia, supportati dalla presenza delle istituzioni locali e dal sindaco Giuseppe Barilaro. Quanto al regolamento, le squadre potranno essere composte da un numero massimo di otto giocatori ed ogni squadra. Gli organizzatori, poi, si stanno impegnando a richiedere in prestito il grande striscione in onore di Filippo realizzato dalla squadra di calcio del Soriano, striscione che campeggerà anche ad Acquaro per tutta la durata del torneo, a ribadire a gran voce un concetto; "Filippo Ceravolo per sempre uno di noi".

Valerio Colaci

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