Una serata per ricordare il giovane Filippo Ceravolo

 

L'Ora della Calabria del 12 Agosto 2013

È stata pensata come un tributo a Filippo Ceravolo, il giovane di Soriano perito per mano ignota lo scorso ottobre, la serata musicale di giovedì scorso ad Acquaro, dove, inserito nel programma di eventi di Pro loco e Arci ed offerto dall'amministrazione comunale, si è esibito il gruppo musicale "Le Orme dei Pooh", cover band ufficiale del più longevo quartetto musicale italiano.

A ricordare a chi fosse dedicata la giornata, l'ormai famoso striscione preparato dalla società sportiva del Soriano e affisso sulla facciata del palazzo municipale, a rammentare che «nessuno muore se vive nel cuore di chi resta, Filippo Ceravolo per sempre uno di noi». La serata è stata introdotta da Michele Cavallaro, storico componente del gruppo, che sottolineando il fatto che «non avremmo voluto essere qui a suonare per la memoria di un povero ragazzo», ha precisato che «visto che le cose, purtroppo, capitano, questa sera suoneremo con un'emozione in più».
Subito dopo sul palco sono saliti Martino, Anna, genitori del ragazzo, e la sorellina Giusi, accompagnati dal sindaco Giuseppe Barilaro che, ringraziati i componenti di Pro loco e Arci per il fondamentale supporto nella realizzazione della manifestazione e per la predisposizione del programma che animerà l'estate, ha definito «simbolicamente carica di significati la serata, nel ricordo di Filippo Ceravolo, un ragazzo barbaramente ucciso per errore», un appuntamento nato dall'impegno preso a suo tempo da Barilaro a fare in modo che «le istituzioni fossero vicine alla famiglia. Sono convinto - ha detto prima di consegnare una targa ricordo - che anche Filippo condividerà questo momento, che dovrebbe essere istituzionalizzato».
Visibilmente emozionato, subito dopo Martino ha ringraziato tutti per il calore, invitando i ragazzi a non frequentare brutte strade ed a prendere esempio dal proprio pargolo che era «un ragazzo educato e per bene, che lavorava alzandosi presto al mattino», facendo, poi, appello a «qualcuno della mafia che ci dovesse ascoltare: a me, a noi - ha tuonato - avete spezzato il cuore, ma non avrò pace finché non sarete stati presi. Non ho paura di loro - ha aggiunto - sono solo dei bastardi cui, mi dispiace dirlo, auguro tutto il dolore che hanno causato a me». Parole dettate sicuramente dalla rabbia, che hanno toccato i presenti, i quali, dopo un fragoroso applauso, si sono stretti ai due genitori in abbracci di stima e affetto. Mentre il concerto aveva inizio, Martino continuava il suo sfogo con noi, facendo appello ai carnefici del proprio figlio a farsi «un esame di coscienza e a smetterla di nascondersi».
Nonostante tutto il tempo trascorso da quel maledetto 25 ottobre, Martino continua, comunque, ad avere fiducia nella giustizia e nel lavoro delle forze dell'ordine, come pure ha fatto nei confronti di chi gli si è stretto attorno, dal sindaco Barilaro al consigliere Galati ai componenti di Pro loco e Arci per la bella serata che hanno dedicato alla sua famiglia.

Valerio Colaci

Ritaglio dell'articolo

Lock full review www.8betting.co.uk 888 Bookmaker

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua navigazione. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento ne acconsenti l'uso. Per saperne di più leggi la Cookie Policy.