Una estate dedicata a Filippo

Da Acquaro l'esempio di Comune, Pro loco e Arci che ricordano il giovane vittima della mafia.

Il Quotdiano del 18 Agosto 2013

Notte di musica, di impegno sociale e denuncia, quella che ha concluso il programma per l'estate 2013 messo in piedi dalla Pro loco e dal Circolo Arci di Acquaro con il contributo dell'amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Barilaro. Un programma avviato nei primi giorni di agosto con il torneo di calcetto dedicato a Filippo Ceravolo, il giovane, vittima innocente della criminalità organizzata, ucciso per errore in un agguato lo scorso mese di ottobre.

Anche l'esibizione conclusiva della rassegna estiva, che venerdì sera ha visto protagonista il gruppo etnico "Taranta Nova", si è conclusa nel ricordo del giovane cresciuto ad Acquaro, essendo il paese di origine della mamma dove ancora vive la nonna.
«Come amministrazione comunale vogliamo far parte di un evento sportivo che assume un valore più importante perché è il primo memorial organizzato per ricordare un nostro figlio, il nostro Filippo», ha sottolineato il vicesindaco Saverio Felice Viola prima di procedere alla premiazione delle squadre che hanno preso parte al torneo, le quali hanno ancora una volta portato sul palco lo striscione "Filippo per sempre uno di noi", che per giorni è stato affisso sulla facciata del palazzo municipale. «Questo memorial ha voluto rappresentare l'unione delle forze e quindi possiamo dire che insieme possiamo veramente fare tanto per sconfiggere questa criminalità che ha colpito un ragazzo che per caso si trovava in un posto dove non doveva esserci. Purtroppo - ha poi concluso tra gli applausi del pubblico - quello che è successo a lui potrebbe succedere a tutti, quindi il monito è quello di stare uniti perché solo in questo modo potremo combattere questa triste realtà».
Anche il consigliere Salvatore Galati, promotore del memorial, ha voluto prendere la parola per ricordare ancora una volta che «Filippo era un ragazzo generoso, lavoratore e sempre sorridente e pertanto non potremo mai dimenticarlo». Presenti alla manifestazione anche il papà e le sorelle del giovane ucciso i quali hanno ricevuto, in memoria di Filippo, tutti i trofei assegnati alle varie squadre vincitrici del torneo. «Grazie di cuore a tutti voi che ci siete stati vicini, all'amministrazione comunale, alle associazioni, agli emigrati, proprio a tutti. Questa vicinanza nei nostri confronti - ha evidenziato il papà Martino Ceravolo - per noi è stato un onore. Un ringraziamento doveroso lo voglio fare anche ai familiari di Pino Russo (il giovane di Acquaro ucciso nel 1994) che ci sono stati vicini e che prima di noi hanno attraversato questi momenti e di conseguenza possono capire il nostro immenso dolore e il nostro stato d'animo».
Infine l'invito a rivolto ai giovani del circondario «a cambiare testa perché ognuno di noi potrebbe essere vittima per colpa di altri». Un bel programma estivo per Acquaro, dunque, dove oltre al divertimento e allo stare insieme si è respirata aria di solidarietà, vicinanza e «giustizia », quella che continua a chiedere Martino Ceravolo che non si darà pace «fino a quando - ha ribadito - gli assassini di mio figlio non avranno la punizione che meritano per quello che hanno fatto».

Giuseppe Parrucci

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