Ancora in attesa del medico

Acquaro, cittadini impazienti. Oggi incontro all'Asp.

L'Ora della Calabria del 12 Settembre 2013

È pronta a dar fuoco alle polveri quella parte di acquaresi che, rimasta senza medico di fiducia dopo la prematura morte di Pino Crupi, da ieri non può rivolgersi neanche al sostituto provvisorio, non riconfermato dall'Asp, e, ufficialmente, non sa se, espletato il lungo iter, la nomina del nuovo medico verrà fatta o meno (attualmente i sanitari generici che operano nell'ambito territoriale sono 5).

La normativa (già iniqua di per sé, in quanto una cosa è un ambito coincidente con il territorio di una cittadina, altra cosa è quello costituito da paesi che distano tra loro sino a 16 km), prevede che per ciascun ambito territoriale - sottratta l'età pediatrica assistita da uno specialista a parte - spetti un medico ogni 1000 abitanti (e frazioni superiori a 500). Partendo da questo dato, qualche tempo addietro, quando iniziavano a diffondersi le preoccupazioni dei cittadini, in assenza di notizie ufficiali avevamo provato a fare alcuni calcoli, dapprima basandoci sull'ultimo censimento (credendo che, essendo, questo, istituzionale, a qualcosa dovesse pur servire). Dal calcolo veniva fuori una popolazione di 7685 abitanti (Acquaro, 2448; Arena, 1532; Dasà, 1272; Dinami 2433), da cui, togliendo l'età 0- 14, rimanevano 6658 residenti, tali da far scattare non una ma due nomine. Abbiamo appurato, però, che il distretto di Serra aveva chiesto ai comuni non i dati censuari ma quelli sui residenti reali (il che è tutto dire, visto che il censimento è sulla popolazione "residente", che, in quanto tale, dovrebbe essere "reale"). Rifacendo il calcolo, abbiamo notato che, sebbene solo Acquaro (con 1976 residenti "reali" ed un decremento, che definiremmo moria, di 472 unità), si discosti vistosamente dai dati precedenti (Arena 43 in meno, Dasà -93, Dinami conferma il dato) tolta l'età pediatrica, si arriverebbe comunque a 6188 residenti, pienamente validi per un altro medico che, stando alle nostre informazioni, potrebbe arrivare a primavera (dopo la messa a bando della zona carente e l'attesa di ulteriori 6/7 mesi, non si capisce bene per cosa), senza, pare, nel frattempo nominare un sostituto per i cittadini che non hanno potuto, o voluto, cambiare dottore (l'altro medico del paese ha già raggiunto il numero massimo di assistiti, quello in servizio a Dasà, un chilometro di distanza, quasi, dopodiché rimangono Arena, 3,5 km, e Dinami, 12 km).
Il condizionale nella vicenda è d'obbligo, visto che nessuna voce ufficiale si è mai pronunciata, confermando o smentendo la tesi da noi sostenuta e tranquillizzando - o facendo provvedere diversamente - quanti, in prevalenza anziani, vorrebbero maggiori certezze. Forse se ne saprà di più stamattina, dopo che una delegazione del Pd acquarese sarà ricevuta dal commissario Maria Bernardi. Forse. Intanto, checché ne dicano i manifesti 6x3 di Peppe, anche da ciò si capisce perché ai pazienti sia stato dato questo nome. Ma, come tutto, anche la pazienza ha un limite. E questo, ad Acquaro, è stato raggiunto.

Valerio Colaci

Ritaglio dell'articolo

Lock full review www.8betting.co.uk 888 Bookmaker

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua navigazione. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Per saperne di più leggi la Cookie Policy.