Acquaro, la Bernardi incontra il Pd e assicura: presto il nuovo medico

 

L'Ora della Calabria del 14 Settembre 2013

Possono tirare un sospiro di sollievo i cittadini di Acquaro che, dopo la morte del dottore Giuseppe Crupi, non hanno voluto cambiare il medico curante con uno degli altri 5 sanitari di base operanti nell'ambito territoriale di riferimento (costituito con i comuni di Dasà, Arena e Dinami), nella speranza che vi fossero le condizioni per la nomina di un nuovo dottore.

Come avevamo più volte annunciato nei giorni scorsi, infatti, facendo i calcoli prima con i dati dell'ultimo censimento (6658 residenti) poi con quelli "reali" comunicati dai comuni interessati (6188), la popolazione è tale per cui un altro medico deve essere nominato, evitando così che, saturato il numero massimo di pazienti possibili (1400) per l'altro dottore del paese, e quasi saturo quello del medico di Dasà, i pazienti, prevalentemente anziani e privi di mezzi di spostamento, fossero costretti a rivolgersi ai sanitari di Arena e Dinami (3,5 e 12 km), con tutti i fastidi del caso.
La conferma arriva, finalmente, dal commissario dell'Asp di Vibo, Maria Bernardi, che, nei giorni scorsi, ha incontrato una delegazione del Pd acquarese, recatasi appositamente nella sede aziendale, dopo che il locale circolo aveva preso a cuore la vicenda. Svoltosi giovedì scorso, l'incontro «è stato richiesto dal Pd - viene specificato in una nota - al fine di verificare alla fonte l'esistenza delle condizioni per assegnare un nuovo medico ad Acquaro, e chiedere che nel frattempo non venga interrotta l'assistenza ai pazienti del defunto Crupi», poiché gli stessi «ad oggi non hanno ancora inteso e non intendono scegliere un medico fuori Acquaro per tutti i disagi cui andrebbero incontro». I delegati Pd parlano di un incontro proficuo, in cui la Bernardi «ha informato dell'avvenuta predisposizione del decreto di dichiarazione di zona carente e che, con la sua pubblicazione ad ottobre, perché così prevede la normativa, sarà avviata la procedura per la nomina di un nuovo medico». Qui, tuttavia, interviene un altro problema, poiché, stando alle informazioni di cui disponiamo, dalla pubblicazione del decreto all'effettiva nomina intercorre un periodo di 6/7 mesi, durante il quale i pazienti potrebbero restare, comunque, privi di assistenza. Ma anche su ciò Maria Bernardi ha rassicurato gli ospiti che s'impegnerà «a fare il possibile per nominare un "interino" e, comunque, assicurare nel frattempo il servizio ».
Tutto è bene ciò che finisce come deve finire, con i delegati Pd che non mancano di lanciare una bordata al sindaco Giuseppe Barilaro, il quale, a loro dire «invece di impegnarsi per risolvere il al problema, va dicendo che tutto va bene, ma consiglia a chi ancora non l'ha fatto di scegliere un altro medico fuori Acquaro».

Valerio Colaci

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