Nominati cinque ministranti

Don Rosario Lamari: «Dovete essere di buon esempio per i vostri coetanei».

Il Quotidiano del 19 Settembre 2013

Vissuto un momento davvero bello e ricco. Domenica scorsa, XXIV del tempo ordinario, rimarrà a lungo scolpita nella mente di cinque bambini di Acquaro. Per loro c'è stata l'ammissione al servizio dei nuovi ministranti.

Ad aderire alla "chiamata", promettendo al Signore di essere sempre pronti e generosi nel servirlo con gioia, sono stati: Giuseppe Logatto, Michela Muratore, Gianpiero Racco, Gregorio Logatto e Rocco Pitisano. Grande è stata l'emozione nel momento fatidico della vestizione con l'abito liturgico. Con gioia il parroco don Rosario Lamari li ha accolti nella grande famiglia della chiesa.
Sono diversi i ragazzi che dopo aver ricevuto il sacramento dell'Eucarestia passano attraverso questa esperienza che non è solo religiosa ma aiuta anche a forgiare il carattere e il comportamento. Quella del gruppo dei ministranti è certamente una delle cose che meglio evidenzia come col passare degli anni nella parrocchia locale, intitolata a Santa Maria dei Latini, siano avvenuti vari cambiamenti all'insegna sempre della passione e dell'entusiasmo. E domenica scorsa tutto questo si è rinnovato tra l'emozione dei presenti e soprattutto dei genitori. Ma, a battere forte per la gioia è stato il cuore dei cinque nuovi chierichetti. Si capiva che stavano vivendo un momento davvero bello e ricco anche nel vedere il volto timido e gioioso di questi ragazzini che hanno desiderato e atteso con tanta gioia ed entusiasmo questo momento. Il parroco, subito dopo la lettura del Vangelo, li ha presentati alla comunità facendoli chiamare per nome da Francesco Annetta e facendo loro pronunciare la celebre frase "Eccomi". Senza contare che dietro questo loro momento emozionante e ricco c'è anche l'impegno e la serietà di Pasquale Solea. Successivamente, tutti davanti all'altare, hanno rinnovato il loro mandato di servizio. Questo è stato forse il momento più toccante della celebrazione, proprio perché, rispondendo alle domande del sacerdote, hanno promesso in ginocchio davanti all'altare, di continuare a svolgere questo servizio per la comunità e di essere sempre pronti a servire ed aiutare il prossimo. Infine, i genitori dei cinque nuovi ragazzi hanno fatto indossare la tunica ai loro figli, tra gli applausi di tutta la chiesa. Riflessioni, preghiere e intenzioni si sono, quindi, alten1ati nella mente e nel cuore di Giuseppe, Michela, Gianpiero, Gregorio e Rocco.
I ragazzi, prima di salire sull'altare ed iniziare così il servizio liturgico, hanno fatto promessa a Gesù di assumere una condotta "in chiesa, in casa e in ogni luogo" conforme ai suoi esempi. Sono stati proprio i genitori dei cinque ragazzi a procedere alla loro "vestizione" con la tunica bianca dei ministranti che con il loro servizio rendono più decorose e ordinate le varie celebrazioni. "Dovete essere di buon esempio per i vostri coetanei" ha infine commentato don Lamari che può ritenersi soddisfatto della notevole partecipazione di bambini, giovani e adulti, che ruotano e collaborano con la vita della parrocchia.

 

Giuseppe Parrucci
Nando Scarmozzino

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