Medico di base, zona carente

Avviata la raccolta delle firme. Oggi protesta davanti al Comune.

L'Ora della Calabria del 23 Settembre 2013

Con anticipo rispetto al termine previsto del mese di ottobre è stata pubblicata sull'albo on-line dell'Asp - a firma del commissario Maria Bernardi, del direttore sanitario Michele Comito e del direttore amministrativo Gennaro Di Martino - la delibera di zona sanitaria carente nell'ambito territoriale 4, ricadente nel comune di Acquaro.

La pubblicazione è dello scorso 20 settembre e rappresenta il primo passo del lungo iter volto alla nomina del nuovo medico di famiglia in seguito alla morte prematura del dottore Pino Crupi. Dopo questo, infatti, dovrebbe arrivare la pubblicazione del bando per la nomina, per espletare il quale, dalle informazioni di cui disponiamo, dovrebbero essere necessari alcuni mesi, per cui si arriverebbe a primavera. Ed è proprio questo che turba i cittadini rimasti senza assistenza, i quali, non volendo spostare il proprio libretto presso un altro sanitario dell'ambito, chiedono a gran voce che, in attesa della nomina definitiva, venga mandato un sostituto, valutando, nei meandri della legge che regola la materia, quelle che sono le possibili eccezioni straordinarie che derogano alla stessa.
In questa prospettiva è stata rifiutata anche la soluzione tampone proposta dall'Asp, ossia di predisporre uno studio medico in comune tra i quattro dottori operanti nel territorio (Caterina Scarmozzino di Dasà, Pino Sorbara di Arena, e Gregorio Ciccone e Greco di Dinami), i quali, previo passaggio dell'assistenza presso ognuno di loro, si sarebbero dovuti alternare nei diversi giorni della settimana. Questo avrebbe comportato, appunto, il passaggio del libretto e l'accettazione della condizione per cui ci si sarebbe dovuti accontentare dell'assistenza solo in determinati giorni. Condizioni ritenute inaccettabili e tali da far montare la protesta, con l'esplosione spontanea della manifestazione popolare di venerdì scorso nella sala consiliare, nella quale, tra varie accuse provenienti dalla platea di giochi politici, scarso o tardivo interessamento da parte delle istituzioni ed altro, e dopo che sia gli esponenti del locale Pd, che si sta interessando della vicenda, sia il sindaco hanno esposto quella che è stata la loro azione in merito, si è decisa una raccolta di firme da indirizzare al prefetto ed all'Asp. Raccolta che è continuata anche nella giornata di sabato e domenica, giungendo a diverse centinaia di sottoscrizioni, nella convinzione che con la salute non si scherzi.
Ed è da tale protesta, probabilmente, che è scaturita la decisione dei vertici Asp, il commissario Maria Bernardi ed il direttore sanitario Michele Comito, di venire mercoledì prossimo in paese a spiegare agli acquaresi come stanno le cose. Acquaresi che attendono la visita aspettandosi che l'esito vada secondo le loro aspettative, altrimenti la ritengono inutile. E nell'attesa, già stamattina presto è prevista una nuova iniziativa eclatante innanzi al palazzo municipale, nell'intenzione di difendere il diritto alla salute con le unghie e con i denti.

Valerio Colaci

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