Una soluzione che non convince

La decisione dell'Asp condivisa dal primo cittadino ma osteggiata dalla comunità.

Il Quotidiano del 25 Settembre 2013

Si è svolto nella tarda mattinata di ieri l'incontro presso l'Azienda Sanitaria di Vibo Valentia al fine di trovare una soluzione definitiva alla problematica dell'assistenza sanitaria di base.

Ma la soluzione venuta fuori dal vertice non è stata per nulla condivisa dai cittadini che stanno proseguendo con l'occupazione pacifica dell'ingresso del palazzo municipale iniziata nella mattinata di lunedì scorso. All'incontro di ieri, promosso dal commissario straordinario dell' Asp Maria Pompea Bernardi e dal direttore sanitario Michele Comito, hanno preso parte il presidente dell'Ordine provinciale dei medici Antonino Maglia, i medici dell'ambito territoriale Scarmozzino, (Acquaro), Ciccone e Greco (Dinami), Scarmozzino (Dasà) e Sorbara (Arena); il consigliere regionale Alfonsino Grillo, nonché il sindaco Giuseppe Barilaro e alcuni rappresentanti del locale circolo del Partito democratico.
In pratica vista la situazione, i medici di base hanno dato piena disponibilità a prestare attività ad Acquaro per cinque giorni a settimana. Condizione necessaria è quella che i cittadini facciano la scelta del medico, altrimenti se dovessero iniziare a venire non avrebbero chi assistere.
Da parte sua, il primo cittadino ha dato disponibilità di concedere i locali «e non solo quelli della guardia medica». La rappresentanza del locale circolo del Partito democratico ha invece manifestato il dissenso della cittadinanza, sostenendo che il sindaco non era legittimato a stare a quel tavolo in quanto a loro dire avrebbe abbandonato i manifestanti.
Inoltre, facendosi portavoce delle richieste dei cittadini, hanno ribadito che gli stessi «vogliono assolutamente un sostituto» e pertanto non avrebbero accettato la soluzione trovata. «Ritengo di aver fatto tutto ciò che c'era da fare - ha invece risposto il sindaco Barilaro - e soprattutto posso affermare di sentirmi con la coscienza apposto perché ritengo di aver fatto tutto ciò che c'era da fare».
Una discussione dai toni un po' accesi che è andata avanti per quasi due ore ed è stata subito placata dal commissario straordinario Bernardi e dal direttore sanitario Comito che hanno comunicato ufficialmente che «il sostituto non può essere nominato per legge». Da parte sua, il sindaco Barilaro ha così commentato: «Ribadisco con forza di aver perseguito ogni sforzo finalizzato alla soluzione di questa delicata problematica. Abbiamo incassato la piena disponibilità dei medici di base a prestare assistenza per alcuni giorni della settimana con un ambulatorio in paese. Questo ha aggiunto l'amministratore locale - mi conforta e mi esorta a tranquillizzare la mia comunità». Sempre Barilaro ha, infine, voluto esprimere i propri ringraziamenti nei confronti «della commissaria Bernardi e del dottore Michele Comito con i quali sono rimasto in contatto costantemente durante questi giorni. Inoltre - ha proseguito il prrmo cittadino del piccolo centro delle Serre vibonesi - non posso esimermi dal ringraziare anche la prefettura che in queste ore mi ha dimostrato vicinanza e sostegno».
Per qualche medico dell'ambito territoriale la situazione venuta fuori dal vertice di ieri mattina «garantisce senz'altro l'assistenza sanitaria primaria». Di questo però i cittadini non sono convinti e pertanto stanno proseguendo la protesta con l'appoggio del locale circolo del Pd rappresentato dal segretario Domenico Stramandinoli il quale, spiegando ai manifestanti le decisioni assunte dall'Azienda sanitaria non ha esitato a scagliarsi contro il sindaco Barilaro e contro la sua amministrazione comunale «che non si sono preoccupati minimamente di venire qui per vedere se avevate bisogno di coperte o di parole di conforto. Questa è mancanza di umanità e dignità» ha, poi, concluso tra gli applausi dei presenti.
La situazione, dunque, nonostante gli sforzi pervenuti dalle varie parti in cause resta quindi ancora da definire proprio in conderazione del fatto che quanto emerso dal vertice non ha per nulla soddisfatto la comunità rimasta praticamente orfana del suo medico di base dopo la scomparsa, avvenuta qualche settimana addietro, del dottore Crupi. Al momento, quindi, le due posizioni (Azienda sanitaria da un lato e cittadini dall'altro) restano lontane da un punto d'incontro.

Giuseppe Parrucci

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