Medico di base, ora la protesta si sposta a Vibo

E ad Acquaro prosegue il sit-in al municipio.

L'Ora della Calabria del 25 Settembre 2013

Secondo giorno di protesta ed occupazione dell'ingresso del municipio ad Acquaro, dove, da diversi giorni, i cittadini sono in rivolta per la decisione dell'Asp di non mandare un sostituto del medico di base in attesa della nomina del titolare.

Decisione che, a quanto sembra, sta per diventare definitiva, come dimostra l'esito dell'incontro di ieri all'Asp tra i vertici della stessa, il primo cittadino Giuseppe Barilaro, i medici dell'ambito ed una delegazione dei cittadini, inizialmente non invitata. Esito preannunciato dal vicesindaco Saverio Viola che, scusandosi per non aver partecipato la sera prima alla manifestazione per degli impegni lavorativi, ha riportato quanto riferitogli da Barilaro, ossia che l'Asp non era intenzionata a mandare il sostituto perché la legge non lo prevede e che rimaneva valida la proposta dell'alternanza tra gli altri medici dell'ambito, oppure, se si vuole avere sempre a disposizione un medico per le ricette, la soluzione, secondo quanto emerso, era passare con uno dei due medici (Pino Sorbara di Arena e Vincenzo Greco di Dinami) che hanno lo studio associato con Domenico Scarmozzino (di Acquaro ma che ha già raggiunto il massimale di 1400 pazienti), il quale avrebbe potuto fare le ricette e prestare assistenza, appunto, in assenza degli altri due in paese e viceversa. Elogi alla disponibilità del dottore Scarmozzino, ma la soluzione, almeno nell'immediato, è stata contestata poiché il medico è una figura particolare con cui vi deve essere un rapporto di quasi intimità non di "trinità", senza contare che, se ad un dottore che ha già il massimale completo e fa servizio anche in una delle frazioni e alla Saub, si aggiungono altri mille circa pazienti, si creerebbe una specie di bolgia.
Tornando a Viola, prima di potersi esprimere ha dovuto incassare la dura protesta dei manifestanti, a dir poco inviperiti per non aver visto, in questi giorni, né il sindaco Barilaro né alcun altro membro dell'amministrazione lottare al loro fianco, rimarcando le battute di cattivo gusto che avrebbe fatto ad alcuni di loro il primo cittadino quando gli si chiedeva del medico.
La dose su Barilaro è stata rincarata da Domenico Stramandinoli, segretario cittadino del Pd, recatosi all'incontro all'Asp con altri cittadini in rappresentanza dei manifestanti. Dopo aver sottolineato di aver appreso che il commissario Maria Bernardi non era stata informata della protesta in atto, - cosa grave, perche ci sono stati degli anziani che hanno affrontato il freddo della notte di lunedì -, ed aggiunto particolari a quanto detto da Viola (ossia che Gregorio Ciccone, medico di Dinami, si sarebbe opposto, denunciando, alla nomina del sostituto, mentre Caterina Scarmozzino di Dasà, avendo pochi pazienti ad Acquaro non avrebbe aperto uno studio per il momento), ha riferito di aver debuttato nell'incontro chiedendo esplicitamente l'estromissione del sindaco, in quanto, per il comportamento tenuto in questa vicenda, lo stesso, a suo dire, non poteva rappresentare i propri cittadini. Parole di pietra che Stramandinoli ha spiegato ai manifestanti irritati, col fatto che «il sindaco se n'è fregato e non ha avuto l'umanità nemmeno di venire qui a chiedere se qualcuno avesse bisogno di un bicchiere d'acqua». Un atteggiamento notato da tutti i presenti ed a tutti apparso anomalo. Comunque, in piena "zona Cesarini", ha cercato di riparare il vicesindaco Viola, proponendo di spostare la protesta, dopo aver parlato con Barilaro, a Vibo per una maggiore visibilità. Proposta accolta dai manifestanti, i quali, però, pur rimanendo di presidio anche ieri sera, in serata sembravano orientati verso l'accoglienza della proposta dello studio associato (Sorbara, Greco e Scarmozzino).
Vedremo se e come andrà a finire.

Valerio Colaci

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