«No alla scelta di un medico proveniente da altri centri»

Senza esito un incontro tenutosi ieri nella sede dell'Azienda sanitaria e la protesta dei cittadini rimasti senza adeguata assistenza continua.

Gazzetta del Sud del 25 Settembre 2013

Continua ad Acquaro l'occupazione del palazzo municipale in seguito alla protesta sorta tra i cittadini sulla mancata nomina di un medico di base, dopo la recente dipartita del dottor Giuseppe Crupi.

Al fine di riappacificare gli animi e pervenire a una immediata soluzione del caso, ieri tutti i medici di base appartenenti all'ambito territoriale di Dinami, Dasà, Acquaro e Arena hanno avuto un incontro col commissario straordinario dell'Asp, Maria Pompea Bernardi. Erano presenti, inoltre, il direttore sanitario, Michele Comito; il presidente dell'Ordine dei medici Maglia; l'onorevole Alfonsino Grillo; il sindaco di Acquaro Giuseppe Barilaro e i rappresentanti del Pd di Acquaro.
Nel corso dell'incontro, sono emersi i forti disagi che sta vivendo la popolazione di Acquaro per la mancanza del medico condotto e, in modo particolare, quelli degli abitanti delle frazioni di Piani e Limpidi, che non sono collegati da mezzi di trasporto nemmeno con i comuni vicini. I medici di base dell'ambito territoriale hanno dato piena disponibilità a prestare attività ad Acquaro cinque giorni a settimana. Condizione necessaria è che i cittadini facciano la scelta del medico. Inoltre, il commissario dell'Asp e il direttore sanitario hanno comunicato che il sostituto non può essere nominato per legge.
Come si ricorderà da diverse settimane gli acquaresi non hanno più il medico curante dopo la morte del dottore Giuseppe Crupi. È stato questo il motivo per cui i cittadini hanno voluto mettere in scena una protesta forte occupando da lunedì il palazzo municipale. L'occupazione del municipio è stata determinata dalla mancata nomina di un sostituto del defunto dottor Crupi in via provvisoria fino a quando, cioè, non saranno espletate le procedure per l'attribuzione della zona carente al nuovo medico, cosa che non avverrà prima di sei mesi.
Ma, a quanto si apprende, i cittadini intendono effettuare la scelta di un medico in servizio nei centri vicini.
Tuttavia, la decisione dell'Asp continua a essere drastica, confermando la condizione che la scelta del medico deve essere comunque fatta e che un sostituto provvisorio non può essere nominato.
La protesta continuerà a oltranza, in quanto i cittadini non si reputano soddisfatti della soluzione uscita dall'incontro di ieri. Pretendono, in sostanza, di avere un loro medico di base.
Da evidenziare, infine, la polemica insorta tra il Pd di Acquaro e il sindaco Barilaro. Nel corso dell'incontro di ieri, il Pd ha manifestato il dissenso della cittadinanza, sostenendo che il sindaco non era legittimato a stare a quel tavolo in quanto a loro dire avrebbe abbandonato i manifestanti. Nel merito il primo cittadino ha sottolineato le sue ragioni. «Ribadisco con forza - ha detto Barilaro - di aver perseguito ogni sforzo atto alla soluzione del problema e pertanto posso affermare di sentirmi con la coscienza a posto».

Francesca Onda

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