Medico di base, spiragli all'orizzonte

Prospettate alcune possibili soluzioni. E la protesta dei cittadini rientra.

L'Ora della Calabria del 26 Settembre 2013

Dopo alcuni tentennamenti ed il vaglio delle strade percorribili, alla fine, martedì verso mezzanotte, gli acquaresi che stavano manifestando innanzi al municipio da due giorni per ottenere dall'Asp la nomina di un sostituto del medico di base sino all'arrivo del titolare a primavera, hanno deciso di accettare la proposta avanzata dall'azienda sanitaria dopo i vertici della stessa mattinata e del pomeriggio e, quindi, liberare il presidio che, già ieri mattina pullulava di dipendenti al lavoro.

Una proposta, in realtà, che, più che una scelta presupponeva di seguire una delle due strade del detto "o ti mangi sta minestra o ti butti dalla finestra", visto che i vertici Asp hanno voluto seguire alla lettera il dettato normativo che non prevede la nomina di un sostituto (tra l'altro, secondo quanto riferito dalla delegazione dei manifestanti che ha partecipato agli incontri di martedì, pare che Gregorio Ciccone, uno dei medici dell'ambito in servizio a Dinami e che ha manifestato l'intenzione di aprire un altro studio ad Acquaro, abbia espressamente dichiarato che avrebbe fatto ricorso a tale ipotesi), suggerendo, tra le possibili, quella che era l'opzione in grado di salvare capre e cavoli e garantire l'assistenza continua ai pazienti rimasti senza, unendo una precedente soluzione con un escamotage. In pratica, l'azienda facente capo al commissario Maria Bernardi ha stabilito - ed a giorni dovrebbe essere diramato un comunicato ufficiale - che i quattro medici dell'ambito (Caterina Scarmozzino di Dasà, che già presta servizio presso i locali della guardia medica, Giuseppe Sorbara di Arena, Gregorio Ciccone e Vincenzo Greco, di Dinami) debbano effettuare una turnazione in paese, garantendo, quindi, l'assistenza ai pazienti che nel frattempo saranno transitati col proprio libretto sotto le cure di ognuno di essi. In più, ed è stata questa l'opzione che pare aver convinto gli occupanti, chi porterà il proprio libretto presso Sorbara e Greco avrà la possibilità di rivolgersi anche a Domenico Scarmozzino (l'altro medico di Acquaro che, però, ha già raggiunto il massimale di mutuati), poiché i tre hanno lo studio in associazione e, quindi, anche se di norma ognuno deve rivolgersi al proprio medico, può, all'occorrenza, rivolgersi anche agli altri due. Un compromesso che, dopo le iniziali riluttanze, alla fine è stato accolto con un "Sia".
C'è da rilevare, comunque, che la vicenda ha raggiunto livelli di tensione altissimi, per via del fatto che i manifestanti si sono scagliati contro il sindaco Giuseppe Barilaro e la sua amministrazione, rei di non aver appoggiato affatto la loro protesta e di non essere stati presenti al sit-in nemmeno per un secondo, mentre, dall'altro lato, la protesta è stata apertamente appoggiata dal locale circolo del Pd. Barilaro, invero, ha sempre dichiarato di avere fatto tutto il possibile, anche se dal lato degli occupanti nessuno pare essersene accorto, contestando al sindaco, tra l'altro, diverse battutine sconvenienti che questi avrebbe loro rivolto quando gli veniva chiesto del medico.
Tornando alla cronaca, attimi di spavento si sono avuti ieri mattina, quando una signora affetta da grave patologia, mentre le telecamere delle Tv locali intervistavano alcune persone, presa dallo sconforto per la situazione venutasi a creare è stata colta da una crisi. Ma, dopo l'intervento di un sanitario, tutto pare essersi risolto positivamente. Come pure in modo accettabile pare essersi risolta l'intera vicenda. Almeno per ora...

Valerio Colaci

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