Comune, termina l'occupazione

Il paese resta senza medico di base ma l'assistenza alle persone verrà comunque garantita.

Il Quotidiano del 26 Settembre 2013

Si è conclusa pacificamente la protesta messa in atto da un gruppo di cittadini a causa della mancata nomina di un sostituto dopo la dipartita del dottore Giuseppe Crupi.

I manifestanti, come ampiamente riportato nei giorni scorsi, da lunedì mattina si sono barricati davanti al palazzo municipale con lo scopo di richiamare l'attenzione degli organi competenti. Non sono mancati momenti concitati per la difficile situazione che non c'è dubbio, in una realtà piccola come Acquaro, il medico di famiglia rappresenta un punto di riferimento per la popolazione con la quale ha un rapporto quasi quotidiano.
Per i cittadini acquaresi, quindi, la dipartita del dott. Crupi ha in un certo senso sconvolto quella che è una parte della vita di tutti i giorni, una figura che per tanti anni ha sopperito alle loro necessità assistenziali, di conseguenza il disagio e la preoccupazione ha fatto scattare la protesta di coloro i quali sono chiamati a trasferire i loro libretti sanitari.
Dopo il vertice tenutosi martedì scorso presso l'Azienda Sanitaria di Vibo Valentia, dove i medici dell'ambito territoriale hanno manifestato la loro piena disponibilità a prestare attività ad Acquaro per cinque giorni a settimana, condizione necessaria sarebbe ora quella che i cittadini facciano la scelta del medico, altrimenti non avrebbero chi assistere. Tale soluzione, in un primo momento, non aveva convinto i manifestanti che, con l'appoggio del locale circolo del Pd, avevano deciso di proseguire ad oltranza l'occupazione del comune fino a quando non veniva nominato, a questo punto "in deroga", un medico sostituto.
L'approccio, nel pomeriggio, con l'altro medico di base del paese che ha cercato di far capire ai manifestanti che la soluzione trovata dall'Asp "garantisce senz'altro l'assistenza sanitaria primaria", li ha fatti riflettere e in tarda serata retrocedere dalla protesta in atto. «Fin dal primo momento devo ringraziare le strutture dell'Asp che sono preposte alla gestione di questa vicenda - ha commentato il sindaco Giuseppe Barilaro - così come il lavoro impareggiabile e di regia che in casi di protesta come questi svolge la prefettura». Il commissario Maria Bernardi e il direttore sanitario Michele Comito «si sono adoperati a trasmetterci quello che era il messaggio che la legge in questi casi prevede e dispone - ha aggiunto - e cioè che il sostituto, che era auspicato e sarebbe stato più idoneo - e avrebbe creato meno scompiglio agli assistiti di quello studio medico - non poteva per legge essere nominato e che quindi avremmo dovuto fare riferimento ai medici che operano nell'ambito territoriale i quali dovrebbero, così come hanno dichiarato nel vertice di martedì scorso, venire in paese e mettere in piedi un ambulatorio per garantire assistenza quotidianamentea tutti coloro che ne fanno richiesta».
È comunque certo che il nuovo medico sarà nominato perchè l' Asp ha gia provveduto ed in tempi abbastanza rapidi a dichiarare la zona "carente". Bisognerà quindi attendere pazientemente solo le procedure di rito. «Questo ci lascia tranquilli - ha puntualizzato Barilaro - ma dobbiamo tutti quanti sforzarci, con buon senso e con responsabilità, ad affrontare questo periodo di transazione cercando di creare meno disaggio possibile, perché nessuno di noi è meno preoccupato di un altro».
E per quanto riguarda le accuse di «aver abbandonato i cittadini» mosse nei suoi confronti dai rappresentanti del locale circolo del Pd e in particolare dal segretario Domenico Stramandinoli, il sindaco evidenzia: «Io sono in trincea dal giorno in cui c'è stato il decesso del dott. Crupi. Non è mio carattere abbandonarli specie in situazioni del genere. Di certo non mi interessa andare ad inseguire tutte quelle che sono le discussioni di questi giorni. Mi interessa piuttosto continuare a lavorare e ad operare per fare in modo che le soluzioni individuate dall'Asp possono essere messe in campo nel più breve tempo possibile e con minor disagio alla mia gente». Infatti l'occupazione del comune ha ritardato di qualche giorno due importanti gare d'appalto: la mensa scolastica e la bonifica della discarica in località Carrà. Infine si può dire che «tutto è bene quel che finisce bene».

Giuseppe Parrucci

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