Acquaro, si riqualifica l'ex mercato coperto

 

L'Ora della Calabria del 3 Ottobre 2013

È uno dei simboli della politica cattedratico-desertica di moda negli anni '70/'80, quando le vacche abbondavano di lardo ed i vari sindaci facevano a gara per chi potesse realizzare l'opera più inutile.

È la struttura del vecchio mercato coperto di Acquaro, un'opera concepita addirittura nel 1977, all'epoca del primo dei due mandati da sindaco di Gaetano Bruni, costato 98 milioni di lire (attuali 374 mila euro circa, tenendo conto della rivalutazione) e mai portato a compimento né entrato in funzione (se non per accogliere alla meno peggio, tra fanghiglia e pozzanghere varie, alcune bancarelle durante il mercato settimanale che allora si svolgeva in quella parte del paese). Un monumento allo spreco (uno dei tanti a causa dei quali, anche, quelle stesse vacche oggi hanno perso la loro opulenza), sul quale né il suo ideatore, durante il secondo mandato protrattosi sino al 1985, né i successivi primi cittadini (sette con l'attuale, più due esperienze commissariali) avevano messo mano (escludendo alcuni interventi di consolidamento dell'area realizzati negli anni '90), seppure, almeno sino al 2004, ogni candidato a sindaco lo abbia inserito nel proprio programma elettorale, immaginando stratosferiche riconversioni in struttura bibliotecaria e di ritrovo socioculturale. Cosicché un'opera, tra le tante inutili ed incompiute, costata fior di quattrini, è stata lasciata nel più totale abbandono, ed oggi si presenta decrepita, fatiscente ed ai limiti dell'agibilità, con il cemento armato che di tale ha solo il ricordo.
Ed ecco che oggi, a distanza di 36 anni, il famoso "mezzo cammin di nostra vita" dantesco, quasi a sorpresa, l'amministrazione comunale targata Giuseppe Barilaro presenta un progetto per il completamento di quello che, sinora, non è stato altro che un ecomostro e che, nel 2013, s'intende destinare a centro polivalente di aggregazione sociale, biblioteca e mediateca. Senz'altro un'idea ambiziosa, per la quale è stato redatto il progetto definitivo, (di cui Rup è stato nominato il responsabile dell'area tecnica, il geometra Gabriele Corrado) per il quale è stata fatta richiesta di contributo nell'ambito del primo Programma "6.000 campanili", previsto dal decreto legge del giugno 2013, concernente "Disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia", che vi ha stanziato 100 milioni di euro, e riguardante interventi infrastrutturali di adeguamento, ristrutturazione e nuova costruzione di edifici pubblici, ed altro, nei comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti. L'importo a cui ammonta la progettazione è di 500 mila euro (di cui 143 mila a disposizione dell'amministrazione ed il resto da finanziare) già impegnati nell'apposito capitolo.
Senza stare ad indagare se i tempi siano tali per la realizzazione di tali opere, il progetto, qualora andasse in porto, è senza dubbio ambizioso.

Valerio Colaci

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